Quello che mi sembrava strano che non esistessero in letteratura delle correlazioni specifiche per i terreni della pianura padana visto che anche la Pagani è a Piacenza e produce penetrometri che sono usati abbondantemente dalle mie parti ( e penso anche altrove). Inoltre i miei colleghi locali sembrano disinteressarsi del problema, anche se molto spesso le CPTm sono le uniche indagini eseguite senza sondaggi e laboratorio. Questa discussione mi è servita per capire che il problema in effetti esiste e che è sentito da molti di voi.
Riassumendo sembra quindi che la sovrastima della Rl con le CPTm nelle sabbie fini sia dovuta a problemi intrinsechi della punta meccanica (come il Cestari illustra) che possono essere superati solo operando una riduzione a monte del rapporto di frizione (ovviamente con senso critico e buona dose di esperienza). Altrimenti usare punta elettrica o in dagini dirette.
Ciao a tutti.