molte volte però ho notato che il semplice processo anche accurato di preparazione e ricostruzione del provino altera di molto le condizioni naturali per cui la prova di lab pur essendo un utilissimo strimento non sempre è la "verità" ultimamente premo a volte con poco successo per l'esecuzione di prove più complete in sito tipo pressiometro o dilatometro che danno utli riferimenti per meglio definire un modello geotecnico. molti modelli tratti da correlazioni con prove di penetrazione (notate che la modellazione di terreni detti non textbook non è del tutto ben definita) e da prove di lab sono eccessivamente cautelativi e questo porta alla a volte poca credibilità del nostro lavoro e quindi a volte ci dobbiamo arrangiare con l'esperienza e (non dovrei dirlo) con il "naso"
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Bartoccini, come è possibile che in "materiali prevalentemente argillosi e plastici si osservano valori dell'angolo di attrito molto bassi con valori della c' prossimi a zero e di f' mai superiore a 20°"? C'è qualcosa che mi sfugge (questi dati esprimono la resistenza di un fango). Un caro saluto a tutti. Giulio Cancelli
No non c'è nulla di sbagliato, anche Lancellotta lo ha sottolineato in suo recente corso, sostenendo che c' elevate sono solo frutto di interpretazione errata.
Buongiorno, per quanto mi risulta non esistono al momento per le penetrometrie (anche CPTU) correlazioni affidabili per la stima dei parametri di resistenza al taglio drenati per terreni a grana fine (alcuni tentativi sito specifici sono riportati nella "bibbia" delle cpt a cura di Lunne, Robertson e Powell, 1997)...questo sostanzialmente perchè la cpt per le sue caratteristiche di velocità di applicazione (tipico 2 cm/sec) è molto abile a captare il comportamento non drenato dei materiali fini e questo spiega la buono/ottima affidabilità per la stima di Cu; fini che hanno ovviamente anch'essi un comportamento non drenato rispetto alla velocità di infissione della punta del penetrometro. Quindi valori drenati e comportamento non drenato vanno mal d'accordo nel penetrometro e si introducono tutta una serie di incertezze che al momento sono di difficile risoluzione. Il caso opposto è invece quello per i terreni a grana grossa che per le loro caratteristiche di permeabilità risultano avere comunque un comportamento drenato rispetto alla velocità di infissione della punta del penetrometro da quì il buon accordo per questi ultimi con il phi'. Scusate se mi sono dilungato. Quindi in sostanza dice bene Bartoccini ci vogliono le prove di laboratorio.
ma certo chi ha mai detto che da prove CPT o CPTU si ottenessero paramtri drenati (a meno di sabbie)? anche le altre prove in sito danno solo parametri in condizione di sforzi totali alcune correlazioni esistono con i limiti altre sono state pubblicate con CPTU che allego comunque non abbiate troppe certezze di tipo deterministico che frenano l'aggiornamento aspetto commenti
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Mi chiedo come tu faccia a reperire tutta sta roba? Grazie, interessante si allinea alle esperienze citate da me ed è ovviamente anche questa sito specifica. Nel primo intervento di Bartoccini mi pareva che sovente gli si presentasse questa problematica ed infatti mi pareva un pò strana forse ho interpretato male io..in ogni caso quanto detto resta, a carattere generale, valido.
di correlazioni e materiale ve ne è molto, anche partendo da dati granulometrici e limiti le norme ceche forniscono utili correlazioni con un range di riferimento quello che per me è una forte indeterminazione e che non rende certe le prove di laboraorio (ma solo un riferimento utile da usare cum grano salis) è la dimensione e singlarità del campione che non sempre è rappresentativo e non ultimo le modalità di preparazione e cura che il laboratorio mtte nel proprio lavoro. per questo io mi ero attrezzato con un piccolo lab per esseresicuro e sapere che approssimazioni si facessero . ora purtroppo vale la regla del cacchio dell'NTC 08 e quindi faccio il fuori regola anche se le prove le faccio solo per i miei cantieri
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
Scusate mi riaffaccio solo ora al forum, non pensate che sia strano ciò che dico, molto spesso alcuni risultati di prove di taglio sono falsati da erronee velocità di esecuzione delle prove che non consentono la realizzazioni di condizioni drenate e sovrastimano la c'. A volte per rompere un singolo provino è necessario un tempo superiore a 24 e anche a 48 ore pena ottenere risultati che non forniscono né termini in condizioni drenate né non drenate. Spesso mi capita di vedere certificati di prove nelle quali le velocità non sono congrue con la tipologia del materiale e i valori di conseguenza risultano alterati. Questo naturalmente non significa che le prove di laboratorio siano la soluzione di tutti i problemi assolutamente, l'esperienza insegna che all'interno di un unico campione di 30-40 cm spesso coesistono materiali piuttosto diversi con conseguente dispersione dei dati.
Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre.
Salve, Intendevo proprio dire che a partire dalle sabbie fini e limi la CPTm tende (forse per una sovrastima della res laterale) a spostare tutto nel campo delle argille bypassando tutto il campo intermedio. Ne ho avuto conferma proprio indagando alternanze di sabbie limose, limi sabbiosi, limi argillosi, tipici di ambienti di argine prossimale e distale. La prova CPTm mi avrebbe indicato tutto come argilla e/o argilla organica. Il guaio è che seguendo pedissequamente la CPT avrei trattato degli incoerenti come dei coerenti, ricavandomi cu al posto di phi ecc ecc. Ciao a tutti