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Salve, ringrazio x le precisazioni e aggiungo che tutti i dati descritti sono tratti dalle perizie:
1)Il terreno ricade entro la cintura definita zona B dal comune, vi sono nelle immediate adiacenze altri edifici, tutti sorgono però da fondazioni realizzate entro scavo. 2)Il terreno ricade il zona sismica 4 (zona grigia con indice di pericolosità molto basso) 3)Le indagini dello studio Ingegneristico sono state quelle già descritte (presa visione del terreno e null'altro) e non ho idea di che tipo di indagini devono esser invece eseguite? 3)Le tensioni ammissibili che ho riportato sono quelle descritte nelle perizie: risultato del geologo=64 KPa con scasso da effettuare alla profondità di almeno mt.130
risultato degli ingegneri: "Una fondazione continua perimetrale (cm70x50) che sostiene le murature e i solai di una unità abitativa (piano terra+1°piano) è soggetta ad un carico di circa 8000kg/ml. La tensione ammissibile sul terreno, non tenendo conto del pietrame sottostante sarà pari a 8000/(70x100)=1.15 kg/cmq che risulta essere maggiore dei 0.64 kg/cmq ottenute dalle indagini geotecniche. Se però consideriamo che il pietrame sottostante, per quanto non confinato, dello spessore di circa 60cm, trasmette il carico con un angolo pari a circa 40°/45° (angolo di attrito interno del ciottolame) allora lo sforzo sul terreno fondale sarà pari a: 8000 kg/ml/((70+30+30) x (100))=0.61 kg/cmq < 0.64 kg/cmq. Pertanto le fondazioni perimetrali continue, se realizzate in superfice, sopra un vespaio di ciottolame, sono in grado di funzionare correttamente.
Domanda: quanto sostenuto dallo studio ingegneri è controvertibile? Se sì, su quali calcoli ci si deve basare? Se no, allora ci si può basare anche su quanto da loro affermato ed edificare senza problemi, le obiezioni sollevate restano solo opinioni personali.
grazie, Lino
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premesso che 2.40 m di indagine sono decisamente insufficienti e nulla si sa del terreno al di sotto, che è buona norma fondare al di sotto della zona di influenza degli agenti atmosferici e dellla zona che risente delle variazioni di umidità e temperatura il fatto che a 2.40 m con il "penetrometrino" si abbia rifiuto non torna con il q ammissibile (vecchia normativa) di 64 KPa. che poi non si tenga conto della profondità di incasso è un altro grosso errore. mi sa che tra ingegnerie geologo sei andato proprio a cerarli col lanternino.
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Aug 2010
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???.... mi sono rivolto ad un mio caro amico geometra (esercita da più di 20 anni ed lo ritengo persona seria), mi ha contattato il geologo e garantito la bravura, competenza e serietà. Il geologo mi ha premesso verbalmente e anche per iscritto nella relazione che al fine di raggiungere una adeguata conoscenza delle condizioni litostratigrafiche superficiali locali, ha programmato uno studio articolato attraverso la realizzazione di una "modesta campagna di indagini geognostiche" in situ, cui ha fatto seguito l'elaborazione dei dati ottenuti. Il geologo sostiene che la sua indagine era più che sufficente per fornirmi dei dati relativi al terreno e che non era necessario spendere maggior denaro per ulteriori indagini. Cosa significa : <<il fatto che a 2.40 m con il "penetrometrino" si abbia rifiuto non torna con il q ammissibile (vecchia normativa) di 64 KPa. che poi non si tenga conto della profondità di incasso è un altro grosso errore.>>?
ringrazio x qualsiasi suggerimento Lino
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ps. x quanto riguarda gli ingegneri, (sono in 4:
Il primo è un amico di vecchia data di mio fratello e realizza progetti e direzione lavori di palazzi su palazzi. Il secondo segue tra le altre cose perizie e calcoli per conto dei tribunali. Del terzo e quarto ingegnere non so nulla, però trattasi di studio serio e di gente che è sulla piazza da trentanni..... A prima vista sembra brava gente....che ne sò, io lavoro nel settore elettrico, non sò nulla di travi, fondazioni,pilastri etc etc....x me le case sono tutte uguali, fate un pò voi.
Lino_
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lino ti confermo le mie osservazioni se a 2.40 m si ha il rifiuto le q amm sono oltre (a occhio) 200 kpa comunque se non dici la zona sono tutte ipotesi di massima
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Aug 2010
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michelec:comunque se non dici la zona.....
Nessun problema, trattasi di un terreno che ho acquistato 2 anni fà x edificare una seconda casa (uso vacanze) in sardegna, il terreno è sito nella cittadina di oristano_
Lino
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Iscritto: Aug 2010
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ps. cosa significa: se a 2.40 m si ha il rifiuto le q amm sono oltre (a occhio) 200 kpa?
nn ho capito se si contesta il risultato ottenuto dal geologo (64 KPa) .....leggo su wikipedia che trattasi di misura di pressione comparabile con altre unità di pressione......
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Iscritto: Aug 2009
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Nel caso in questione mi pare che, oltre al pericolo di appoggiare direttamente le fondazioni sullo scotico alterato, poco o variamente costipato, non preservando queste ultime da possibili variazioni stagionali, il valore di D (incastro delle fondaz.) e conseguentemente Nq si approssimino a 0 nella nota formula di Prandlt di verifica al Carico critico ovvero diminuisca sensibilmente la capacità portante del terreno. Inoltre, appoggiando la platea sul ghiaietto, mi risulta intuitivo un sensibile abbassamento della resistenza per attrito lungo la base nel caso di Verifica Al Taglio, con resistenza passiva senz'altro = 0
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Iscritto: Mar 2004
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Iscritto: Mar 2004
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Lyno, da quanto scrivi deduco che gli ingegneri NON prevedono fondazioni sul piano campagna, il che sarebbe stato qualcosa adi inaudito, bensì fondazioni poggiate direttamente su un 'vespaio', ossia uno strato di terreno ciottoloso riportato in sito dopo avere scavato ed eliminato il terreno in posto.
Non è specificato lo spessore di questo vespaio. La procedura comunque va bene SE:
1) il vespaio è adeguatamente rullato 2) il terreno in posto sotto al vespaio è adeguatamente resistente
Il rifiuto implica uno strato di terreno adeguatamente resistente, per cui una qamm di 64 kPa non ha senso, è troppo bassa (se il rifiuto non è causato da un blocco isolato o uno straterello molto rigido).
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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x mccoy: No, non è esatto, gli ingegneri prevedono le fondazioni sopra il piano di campagna, per loro non è rilevante che sotto vi sia o meno un vespaio di ghiaione (che ha cm 60 mediamente di altezza), non è contenuto ai lati e non è costipato ( la superfice della ghiaia non è stata rullata, ma solo battuta dalla benna dell'escavatore che vi ha lavorato sopra ed ha sistemato il materiale di riporto in loco. Il terreno sotto il vespaio ha subito uno scotico medio di 20cm, il geologo dice che il terreno sotto lo scotico non ha portanza adeguata e che bisognerebbe scendere ad almeno mt.1.30 di profondità. Gli ingegneri invece dicono che in questo terreno c'era la necessità di riportare il medesimo a quota strada (60 cm mediamente) hanno quindi ordinato di realizzare in loco questo vespaio di materiale di cava (ghiaione). Non è stata realizzata una platea, ma delle fondazioni continue (cm70x50), l'edificio è un rettangolo che ha mt20x10 di lato. Al centro delle fondazione c'è una trave rovescio (cm30x50)di collegamento di rinforzo che unisce centralmente i due lati di 10 mt. Sopra l'edificio sono previsti n.2 appartamenti di mq.100 cadauno.L'altezza dell'immobile al colmo del tetto mt.7.50. A sostegno della loro tesi mi hanno fornito progetto e relazione con timbri, firme e controfirme dove vi sono i calcoli che ho già allegato: 8000 kg/ml/((70+30+30) x (100))=0.61 kg/cmq < 0.64 kg/cmq.
grazie x le delucidazioni, Lino
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