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#86556 15/08/2010 00:37
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Salve, su un terreno edificabile (zona B) di tipo alluvionale con sedimentazione mista, mi è stata suggerita la possibilità di costruire un edificio abitativo (piano terra+1°piano) realizzando le fondazioni sopra lo scotico del terreno naturale sul quale è stato realizzato un vespaio di ciottalame riportato alla quota stradale per una h. media di cm.60/70.
Domanda: è una pratica consona e fattibile la realizzazione di fondazioni in superfice oppure è sempre obbligatorio lo scasso in profondità?

grazie, Lino
(spero di aver postato nel forum corretto)

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Buongiorno,
sono personalmente a conoscenza di casi dove un approccio di quel tipo (riporto su terreno così com'è) ha portato a danni non indifferenti alle infrastruture per cedimenti differenziali.
Diciamo che l'eliminazione del terreno "vegetale" è una pratica resa obbligatoria dal buon senso.

Un saluto


Fa' sempre la cosa giusta.
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Salve,ho fatto analizzare il terreno da un geologo, il quale mi ha fornito una relazione (8 pagine) dove si sostiene attraverso prova penetrometrica la necessità di effettuare uno scavo per la realizzazione delle fondazioni, alla profondità di mt.1,50 al fine di avere una buona portanza (64kPa). Non sono presenti in loco falde freatiche.
Questo risultato cozza con la perizia di uno studio ingegneristico (4 ingegneri), che sostengono la tesi che una fondazione di tipo continuo (cm70x50) si può realizzare anche sul piano di campagna oppure anche sopra un vespaio di ciottolame senza costipamento ( cm. 60/70 di altezza), necessario per riportare il terreno a quota strada.
Domanda: in casi simili al mio, con pareri tecnici diversi, come ci si deve regolare?

grazie, Lino

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Credo di aver già risposto.

Un saluto


Fa' sempre la cosa giusta.
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Ma, linotype, quello che dicono i 4 ingegneri è proprio contrario alle procedure di buona pratica.

E' come se io dicessi che la stampa di un libro va fatta riportando il titolo in 4a pagina di copertina e le note sull'autore in prima pagina.

Nel caso di un libro può essere una buona trovata pubblicitaria, nel caso del tuo edificio la pratica può risultare in un disastro economico.



"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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c'è qualcosa che non torna 64 KPa e terreno B non concordano, solo una prova penetrometrica senza altro e sismica non è sufficiente (dove sei a casamicciola??) e gli ingegneri su cosa si basano (ce ne vogliono 4 per dire quelle ca...te) sulla divinazione o tipo ipse dixit?
o ci dai maggiori informazioni o preparati a avvalerti di un avv che ne avrai bisogno e ricordati anche che come committente sei responsabile anche tu!!!


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Originariamente inviato da: lino.type
Domanda: in casi simili al mio, con pareri tecnici diversi, come ci si deve regolare?

grazie, Lino


Anche qui la procedura di buona prassi è avvalersi di un altro tecnico che controlli l'operato del primo.

L'indagine, di 8 pagine, alla luce delle nuove normative è decisamente carente, per quanto condensata e priva di fronzoli voglia essere.

Una penetrometria di che tipo? In quale zona? a quale profondità? Niente geofisica?

Di nuovo il buon senso suggerisce di spendere qualche soldo in più adesso per fare eseguire una indagine vera da un geologo accreditato, piuttosto che trovarsi nei guai dopo.

Si tratta dopo tutto della costruzione di una casa, che dovrebbe di regola rimanere integra per decenni e decenni.

Fatti consigliare bene su un altro geologo che sia esperto nella nuova normativa, purtroppo ce ne sono ancora molti rimasti indietro.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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Originariamente inviato da: lino.type
una buona portanza (64kPa).


Originariamente inviato da: lino.type
uno studio ingegneristico (4 ingegneri), che sostengono la tesi che una fondazione di tipo continuo (cm70x50) si può realizzare anche sul piano di campagna


Cose da pazzi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Originariamente inviato da: lino.type
Domanda: in casi simili al mio, con pareri tecnici diversi, come ci si deve regolare?


Mandarli.........ad un corso di aggiornamento professionale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Rivolgiti ad altri tecnici (Ingg. e geologo)....forse un po' più costosi.........ma la tua casa nel futuro prossimo ci sarà ancora (integra).........come giustamente suggerito, in modo più professionale dai colleghi.........


..il geotecnico, a differenza dello strutturista, è costretto a utilizzare i materiali che rinviene in sito e ha solo possibilità relativamente limitate di migliorarne le caratteristiche meccaniche...
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Salve, ringrazio innanzitutto per le obiezioni sollevate e aggiungo le seguenti precisazioni:
L'indagine e l'analisi del geologo è stata realizzata con l'uso di un penetrometro dinamico medio, dotato di maglio con massa di 30 kg, volata di 20cm e punta conica della superfice di 10 cmq con apertura di 60 gradi.
La prova è stata protratta fino alla profondità di 240 cm dal piano di campagna,alla quale l'entità dell'incremento di pressione indotto sul terreno dalla realizzazione del fabbricato, per quelle che sono le pressioni ammissibili potenziali,risulta ormai nullo o trascurabile.I risultati del geologo dicono che i terreni sottostanti la profondità di mt.1,50 possono essere considerati geotecnicamente buoni.
Sono stati applicati e comparati i metodi: Das/Burland-Burbidge/Parry/Peck-Hanson/Schultze-Sherif/Anagnostopoulos.
La relazione del geologo con tutti i dati e i grafici è un documento che consta di pag. 22.
Di contro lo studio Ingegneristico non ha eseguito nessuna prova, si sono limitati ad un sopralluogo ed a una verifica visiva presso il lotto del terreno, mi hanno poi rilasciato una relazione dove tra le altre cose hanno scritto: "Una fondazione continua perimetrale (cm70x50) che sostiene le murature e i solai di una unità abitativa (piano terra+1°piano) è soggetta ad un carico di circa 8000kg/ml.
La tensione ammissibile sul terreno, non tenendo conto del pietrame sottostante sarà pari a 8000/(70x100)=1.15 kg/cmq che risulta essere maggiore dei 0.64 kg/cmq ottenute dalle indagini geotecniche. Se però consideriamo che il pietrame sottostante, per quanto non confinato, dello spessore di circa 60cm, trasmette il carico con un angolo pari a circa 40°/45° (angolo di attrito interno del ciottolame) allora lo sforzo sul terreno fondale sarà pari a: 8000 kg/ml/((70+30+30) x (100))=0.61 kg/cmq < 0.64 kg/cmq.
Pertanto le fondazioni perimetrali continue, se realizzate in superfice, sopra un vespaio di ciottolame, sono in grado di funzionare correttamente.

Domanda: I pareri tecnici sono decisamente diversi, come ci si deve regolare in un caso come questo, al fine di non pregiudicare la futura costruzione?


grazie, Lino
(n.b. sono disponibile x ulteriori chiarimenti e informazioni)

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Approfondire il piano di posa delle fondazioni è in genere necessario, poiché di norma i terreni in superficie sono molto compressibili a causa di un elevato contenuto di materiali organici (soffici e soggetti a decomposizione) e per l’elevato grado di alterazione chimico-fisica della frazione inorganica, data l’esposizione diretta agli agenti atmosferici.
In merito, le indicazioni della normativa da considerare sono quelle del Decreto 14 gennaio 2008 - Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, che al punto 6.4.2. fissa i criteri di progetto delle fondazioni superficiali:
Quote:

6.4.2 FONDAZIONI SUPERFICIALI
La profondità del piano di posa della fondazione deve essere scelta e giustificata in relazione alle caratteristiche e alle prestazioni della struttura in elevazione, alle caratteristiche del sottosuolo e alle condizioni ambientali.
Il piano di fondazione deve essere situato sotto la coltre di terreno vegetale nonché sotto lo strato interessato dal gelo e da significative variazioni stagionali del contenuto d’acqua.
In situazioni nelle quali sono possibili fenomeni di erosione o di scalzamento da parte di acque di scorrimento superficiale, le fondazioni devono essere poste a profondità tale da non risentire di questi fenomeni o devono essere adeguatamente difese.


Puoi anche scegliere di fondare al di sopra del piano campagna ma dovrai giustificare la scelta.

In sostanza, se dalle indagini eseguite risulta che il manufatto, compreso lo strato di pietrame, non poggerà su terreni compressibili o comunque degradabili, e se non vi è pericolo di scalzamento delle fondazioni per erosione del terreno superficiale, puoi anche costruire al di sopra del piano campagna.
Tuttavia, i colleghi ti facevano notare che le indagini eseguite sembrano un po’ scarne rispetto alle richieste delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, entrate pienamene in vigore dal 01 luglio 2009. In particolare, verifica che siano state fatte delle prove per la caratterizzazione sismica del sito, a meno che il sito non ricada in Zona sismica 4. In caso negativo avresti problemi con gli uffici del genio civile.

Per zona B intendi la Zona Urbanistica di Completamento?
I carichi che hai riportato sembrano un po’ alti per un edificio di soli due piani, addirittura un ordine di grandezza in più.

Saluti
Michele De Luca



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