In definitiva questo del povero Lino mi pare un post esemplare su quanto approssimativamente vengano angora eseguiti i progetti in Italia alla faccia di quanto sbandierato da DM 14 gennaio 2008, con le sue tanto onerose richieste...

Suggerisco di conservare questo post a futura memoria, ed utilità per tutti gli utenti. Magari assegnadogli un idoneo titolo.

Lino al di la di una campagna di indagini, che andando per vie legali è necessario sia svolta da terzi, i tuoi problemi sono anche strutturali, e quindi di pertinenza di tali ingegneri.

Un approfondimento geologico e geotecnico sensato sarebbe quello di far eseguire tre prove penetrometriche dinamiche, spinte a circa 10m di profondità, svolgendole magari in seguito ad una stagione piovosa, se esiste veramente un problema cosi serio di dissaccamento dei depositi superficiali. Le prove citate si chiamano DPSH e prevedono l'uso di un maglio da 63,5/73 kg che cade da 0,75m, che come vedi sviluppa ben altra energia. Con concomitante misura della soggiacenza del falda in sito (nei fori eseguiti) e indagine storica per verificare se i vicini hanno mai avuto problemi di allagamenti occasionali, che nel tuo caso potrebbero risentirsi nella struttura.

Il tutto va tarato con un pozzetto esplorativo che logicamente non si riuscirà a spingere a più di 3-4m di profondità. Nella seconda unità individuata dal Piano Campagna (-0,6 -1.6m) controlla siano eseguite indagini di laboratorio geotecnico come granulometrie, limiti ed eventualmente una prova di taglio ed edometrica; perchè se conservate la struttura è questo lo strato più sensibile a sviluppare problemi.

I miei migliori auguri per una risoluzione del problema.


"Prosunt omnia quae obstant"
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