Originariamente inviato da: massimo trossero
Rimane strano che il nuovo professionista consideri adeguata l'indagine geotecnica precedente, quando la stessa pur ottenendo risultati verosimili è inconsistente specie se dovesse essere presentata in tribunale.
Ovvero il professionista rimanda ad un piano di fondazioni diverso senza garantirsi di un sufficiente background geotecnico di supporto. Insomma, si suggerisce di spendere 42mila euro in nuove fondazioni senza spenderne 1500 in indagini indispensabili.

La cosa che mi ha incuriosito sin dall'inizio è che il primo progettista si sia sempre opposto alle conclusioni del geologo, dando quindi adito a dubbi nel committente (magari instillati dal DL che guardacaso pare essere un terzo, proprio come nei grossi appalti). Il progettista dovrebbe sempre accurarsi di essere in sintonia con il geotecnico di turno altrimenti si scava la fossa in caso di contestazioni. Questo è il motivo per cui spesso è il progettista che sceglie il geotecnico o il geologo.


Egr.massimo trossero
voglia scusare se la documentazione, senza riferimenti precisi ingenera un poco di confusione.
Ricapitolando:
Ho chiesto chiarimenti al nuovo ing. e al geologo.
Di comune accordo sostengono la precarietà di una struttura realizzata sul ciottolame, il geologo aggiunge inoltre che la sua indagine basta e avanza per il mio caso e che non c'era bisogno di procedere ulteriormente.(parole sue)
Presso lo studio di progettazione vi lavorano diversi professionisti e si son suddivisi i compiti, il direttore lavori è un ing. dello studio, ma inizialmente i lavori presso il cantiere sono stati seguiti da un geometra.


Lino