Ciao a tutti,
Comunque sia qualcosa è saltato fuori rispetto al deserto che credevo quando ho aperto la discussione. In effetti manca ancora un risvolto pratico che permetta al geologo di interpretare la stratigrafia con un minimo di attendibilità (in particolare con le CPTm che al momento sono ancora le più utilizzate in pianura padana). Al momento, come sospettavo all'inizio, è emerso che eseguire solo prove penetrometriche senza tarature da sondaggi può portare ad errori non indifferenti nell'analisi stratigrafica. Dal documento che ha postato Luca sulla situazione europea è emerso chiaramente (come del resto penso anche io) come in Italia la richiesta di CPT di qualità sia molto bassa; questo come rimarcavo nei giorni scorsi è direttamente legato alla scarsa richiesta di qualità delle relazioni. Il fatto che i miei colleghi più anziani sembrano non essersi mai posti il problema è legato al fatto che non hanno mai dovuto seriamente scontrarsi con esso. Se le CPT non danno i risultati attesi non importa, tanto so che in quel posto la res del terreno è 1 kg/cm2 e avanti così... Speriamo che con le nuove norme le cose migliorino sempre più.
Mi piacerebbe sentire anche le esperienze di altri. Come vi siete regolati sino ad oggi? Avete interpretato seguendo le carte in letteratura o vi siete creati delle correlazioni ad hoc sulla base dell'esperienza?