E' una sua teoria non condivisa dalla maggioranza dei geologi che lavorano e pubblicano su tale campo (tettonica attiva) cioè i veri geologi che lavorano sul territorio.
Mi ha sorpreso che in una intervista (in cui attacca in maniera non del tutto corretta alcuni geologi della tettonica attiva dei quali non fa nome ma facilmente individuabili insinuando altri scopi nelle loro ricerche) addirittura ha messo in discussione l'esistenza di una faglia attiva sul Gran Sasso....addirittura proprio della presenza solo di tale faglia al contrario di quanto fino ad allora è stato pubblicato.
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ecco-le-faglie-illuminate-dai-recenti-eventi-sismici/13339.htm
"Per un ricercatore che pensa che la Faglia del Gran Sasso sia attiva e pericolosa, ce n'è almeno un altro che pensa che questo non sia vero, o addirittura che quella faglia non esista" ?????????

Addirittura è stato accertato con trincee paleosismologiche!!!Vedasi pubblicazione allegata.
Basta anche salire sul Gran Sasso a Campo Iperatore (zona molto bella dove hanno girato diversi films e dove si mangiano degli arrosticini favlosi) per vederla.... vorrei capire chi tra i ricercatori nega l'esistenza di tale faglia....non lo dice...credo che scientificamente non sia corretto .

Questo modo di ragionare anche se intellettualmente onesto non c'è dubbio che faccia comodo a chi del territorio voglia continuare a farne quello che vuole....continuando ad edificare in prossimità di faglie attive (capaci) minimizzandone la loro pericolosità e a non considerarle come espressioni superficiali di sorgenti sismogenetiche. Vogliamo continuare ad essere conservativi in Italia? In Abruzzo? Dove in soli tre secoli si sono avuti 40.000 morti per terremoti? Con tale bassa densità di popolazione?
L'Italia, il popolo italiano mi ricorda un amico che spese un patrimonio in lezioni di tennis ma commetteva sempre gli stessi errori...le lezioni per lui potevano essere infinite tanto non ne traeva mai insegnamento per migliorarsi.

E del modellino chiamato esperimento analogico cosa ne pensi? Può relamente rappresentare ciò che accade alla crosta terrestre? Con quale materiale è fatto?
Plastilina? Pongo? Das? In che scala?
Il geologo che parte dall'evidenza rilevata in sito per poi seguire un ragionamento lo trovo più credibile di chi parte solo da modelli analogici o dati geofisici per seguire ragionamenti scollegati dai dati rilevati in superficie.
Un esempio è la ricostruzione con assegnazione di pendenza di un piano di faglia.....siamo sicuri che la georeferenzazione degli ipocentri sia sempre precisa e corretta al metro e possa sempre essere riferita a quel piano di faglia?

Comunque personalmente non sono in grado di valutere i suoi lavori...non ne ho minimamente i titoli e la capacità ma alcune cose, da geologo, mi lasciano profondamente perplesso.

Immagini allegate
G-Sasso.pdf (541.56 KB, 32 download)
Ultima modifica di Alex-64; 27/08/2010 09:18.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti