A sbagliare ci si azzecca? Ho letto su Boll. Geologi 4.5.6/2009 un interessante articolo di G. Valensise il cui nome penso sia ampiamente noto. Vi posto il link per il suo articolo completo che consiglio vivamente a tutti di leggere (a me era sfuggito). http://www.geoitalia.org/upload/home_page/geoitalia/n28.pdf
Ebbene in quasi tutti i terremoti del secolo scorso e di questo, ne emerge che le faglie capaci con evidenza in superfie sebbene presenti non furono sorgenti!
Se ne desumono molte cose che lascio a voi verificare.
E' una sua teoria non condivisa dalla maggioranza dei geologi che lavorano e pubblicano su tale campo (tettonica attiva) cioè i veri geologi che lavorano sul territorio. Mi ha sorpreso che in una intervista (in cui attacca in maniera non del tutto corretta alcuni geologi della tettonica attiva dei quali non fa nome ma facilmente individuabili insinuando altri scopi nelle loro ricerche) addirittura ha messo in discussione l'esistenza di una faglia attiva sul Gran Sasso....addirittura proprio della presenza solo di tale faglia al contrario di quanto fino ad allora è stato pubblicato. http://www.abruzzo24ore.tv/news/Ecco-le-faglie-illuminate-dai-recenti-eventi-sismici/13339.htm "Per un ricercatore che pensa che la Faglia del Gran Sasso sia attiva e pericolosa, ce n'è almeno un altro che pensa che questo non sia vero, o addirittura che quella faglia non esista" ?????????
Addirittura è stato accertato con trincee paleosismologiche!!!Vedasi pubblicazione allegata. Basta anche salire sul Gran Sasso a Campo Iperatore (zona molto bella dove hanno girato diversi films e dove si mangiano degli arrosticini favlosi) per vederla.... vorrei capire chi tra i ricercatori nega l'esistenza di tale faglia....non lo dice...credo che scientificamente non sia corretto .
Questo modo di ragionare anche se intellettualmente onesto non c'è dubbio che faccia comodo a chi del territorio voglia continuare a farne quello che vuole....continuando ad edificare in prossimità di faglie attive (capaci) minimizzandone la loro pericolosità e a non considerarle come espressioni superficiali di sorgenti sismogenetiche. Vogliamo continuare ad essere conservativi in Italia? In Abruzzo? Dove in soli tre secoli si sono avuti 40.000 morti per terremoti? Con tale bassa densità di popolazione? L'Italia, il popolo italiano mi ricorda un amico che spese un patrimonio in lezioni di tennis ma commetteva sempre gli stessi errori...le lezioni per lui potevano essere infinite tanto non ne traeva mai insegnamento per migliorarsi.
E del modellino chiamato esperimento analogico cosa ne pensi? Può relamente rappresentare ciò che accade alla crosta terrestre? Con quale materiale è fatto? Plastilina? Pongo? Das? In che scala? Il geologo che parte dall'evidenza rilevata in sito per poi seguire un ragionamento lo trovo più credibile di chi parte solo da modelli analogici o dati geofisici per seguire ragionamenti scollegati dai dati rilevati in superficie. Un esempio è la ricostruzione con assegnazione di pendenza di un piano di faglia.....siamo sicuri che la georeferenzazione degli ipocentri sia sempre precisa e corretta al metro e possa sempre essere riferita a quel piano di faglia?
Comunque personalmente non sono in grado di valutere i suoi lavori...non ne ho minimamente i titoli e la capacità ma alcune cose, da geologo, mi lasciano profondamente perplesso.
Ultima modifica di Alex-64; 27/08/201009:18.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Be sotto l'aspetto urbanistico sismico, però l'articolo afferma che la sismologia storica per la predizione dei terremoti è un punto fermo! Quindi se qulacuno utilizzasse questo articolo per sottovalutare il rischio sismico sarebbe disonesto.
Qualcuno potrebbe, erò, utilizzarlo per affermare che in Italia appeninica ha poco senso limitare severamente l'edificabilità sulle faglie, ma a questo ci ha gia pensato il DM 14 genn 2008, cancellando quella parte di eurocodice 8 che parla delle faglie!
Ultima modifica di massimo trossero; 27/08/201010:09.
Perchè in questo caso si può sempre fare riferimento all'EC8, come specifica il capitolo 1-premessa, delle NTC:
Quote:
Circa le indicazioni applicative per l’ottenimento delle prescritte prestazioni, per quanto non espressamente specificato nel presente documento, ci si può riferire a normative di comprovata validità e ad altri documenti tecnici elencati nel Cap. 12. In particolare quelle fornite dagli Eurocodici con le relative Appendici Nazionali costituiscono indicazioni di comprovata validità e forniscono il sistematico supporto applicativo delle presenti norme.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
In particolare, in sede di giudizio è strasicuro che l'EC8 costituisca un riferimento fondamentale, come pure si potrebbero citare come riferimento altre normative tecniche di indubbia validità, da qualsiasi paese esse provengano.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Si ma sta di fatto che il 95% degli operatori non conosce EC8 che ufficialmente è solo in inglese inoltre. Comunque ringraziamo il CSLP per averci posto in questa situazione.
Sono d'accordo con alex. Secondo me le faglie attive hanno evidenze in superficie, così come non nego l'esistenza di eventuali faglie cieche. Ma non trovo corretto ipotizzare la presenza di faglie cieche basandosi esclusivamente su modelli che utilizzano un approccio macrosismico (es. come è stato fatto in passato in Sicilia SE, o nella Piana di Gioia Tauro). Poi per quanto riguarda il modellino di fig. 3 il footwall sembra essere sempre più alto dell'hangingwall e no viceversa. Comunque sull'argomento ci sarebbe da discutere all'infinito...
Si ma sta di fatto che il 95% degli operatori non conosce EC8 che ufficialmente è solo in inglese inoltre. Comunque ringraziamo il CSLP per averci posto in questa situazione.
L'ignoranza non è ammessa dalla legge.
Quando c'è da pagare si paga, ossia se in caso di disastro la commissione di CTU accerta che la struttura collassata ad esempio è stata costruita troppo vicino ad uan faglia capace, nota da letteratura o da studi specifici e senza seguire le prescrizioni della normativa tecnica autorevole, anche se non scritta in lingua italiana, sussiste il reato di colpa, strage colposa al limite.
Il fatto è che i costruttori sono generalmente avventurieri, spesso rischiano facendo affidamento sulla bassa probabilità di disastro.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)