Io conosco diverse carte delle faglie attive in Campania, ma tutte a grossa scala, come si fa a rapportarle a situazioni locali senza carte di dettaglio affidabili?
Questa è una situazione di scarsa applicabilità del criterio 'vicinanza faglie attive', possiamo dire che siamo in area interessata da faglia attiva, ma quanto vicino o se sopra la stessa non è possibile.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Una cosa è chiara la maggior parte del rischio sismico non deriva in Italia dalla presenza di faglie attive capaci....su questo non ci piove, ci sono altre priorità, ma dato che queste possono essere facilmente osservate in superficie e certificate tramite studi paleosismologici è ovvio che costruirvi sopra o nelle immediate vicinanze (dipende da come si presenta la rottura) non è affatto saggio e tale materia andrebbe regolamentata e resa obbligatoria la sua applicazione. Negli indirizzi nazionali di microzonazione sismica è spiegato come fare ma se l'applicazione di questi è lasciata alla "sensibilità" delle singole Regione o Enti Locali...allora.... Io ritengo inoltre che gli studi di paleosismologia, archeosismologia e geomorfologia applicata al riconoscimento di faglie attive capaci dovrebbero far parte del bagaglio culturale dei professionisti. Alcuni corsi APC potrebbero essere dedicati a tali materie....sono materie interessanti che riportano il geologo al suo vero mestiere, in un campo, tra l'altro, privo di concorrenza con altre figure professionali. Il problema è che di tali aspetti si è occupata l'Università, alcuni ricercatori presenti all'ex Servizio Simico Nazionale, all'INGV e al CNR. Quando si è in presenza di una segnalazione di faglia attiva, bisognerebbe risalire agli autori della carta eventualmente alla pubblicazione scientifica che ne accerti l'attività e poi operativamente andrebbe con precisione rilevata sul territorio per capire come si presenta e solo dopo tale studio si può stabilire quale fascia di rispetto è opportuno adottare. Un caso di studio su come si dovrebbe procedere è quello della Regione Umbria (Comune di Norcia) poi inserito negli indirizzi nazionali di microzonazione sismica che di seguito riallego.
Ultima modifica di Alex-64; 30/08/201007:39.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Io ritengo inoltre che gli studi di paleosismologia, archeosismologia e geomorfologia applicata al riconoscimento di faglie attive capaci dovrebbero far parte del bagaglio culturale dei professionisti. Alcuni corsi APC potrebbero essere dedicati a tali materie....sono materie interessanti che riportano il geologo al suo vero mestiere, in un campo, tra l'altro, privo di concorrenza con altre figure professionali.
Sarebbero corsi decisamente utili, In california mi sembra per le trincee paleosismologiche utilizzate nei progetti di costruzione ci siano delle procedure codificate dove ed è prevista la figura del geologo come unica qualifica ammessa.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Altra semplice strategia da adottare, utilizzabile per i lavori di routine (la procedura ricordata da Alex 64 va bene per studi urbanistici ma per i soliti lavoretti è spesso un pò troppo impegnativa) non tanto drastica ma che ci darebbe un grado di cautela:
In presenza di una traccia di faglia attiva minimamente 'ufficiale' nei termini sopra chiariti, scrivere tutto nel dettaglio e lasciare prendere le decisioni al progettista, l'importante è che si riesca ad ubicare con una certa precisione la linea di faglia in relazione al sito oggetto di edificazione.
Se la linea passa proprio sul sito o sull'edificio in progetto, allora non resta che apporre il seguente cartello all'ingresso del lotto:
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
evidenze come la faglia di sant'andrea e quella di paganica non sono sempre ben percettibili un altro discorso e sulla effettiva attività esiste una pubblicazione ENEL (molto interessante) ed una CNR sulle faglie ma in scala non usabile
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza