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l'argomento diventa interessante ma il problema è quello del riconoscimento delle zone e/o fasce rispetto alle quali escudere edificazioni (tipo F di Paganica) e il riconosciemnto della loro attività (magari con riferimento a più fonti quali Itacha Diss catalogo Enel carta sismotettonica etc) nelle norme viene sempre fatto riferimento alle zone di faglia come zone ove evitare edificazioni questo dovrebbe essere compito dei pianificatori geologi (PGT) e delle amministrazioni pubbliche di controllo
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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questo dovrebbe essere compito dei pianificatori geologi (PGT) e delle amministrazioni pubbliche di controllo Hai detto bene, Michele, l'aspetto 'dovrebbe' essere affrontato in sede di PRG, speriamo inizino a farlo.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ma per esempio, ho un amico siciliano in quale ha una faglia in giardino... mi disse che da PRG non poteva costruirgli accanto. D'altronde è dal terremoto di Messina che si adottarono simili misure. E' perciò che mi stupisco che non se ne faccia mezione nelle NTC che dicono di aver semplicemtne trasposto EC8 adattandolo alla realtà nazionale.
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La regione Abruzzo nelle norme urbanistiche non prevede distanze dalle faglie?
Chi cisa dire quale norma in Sicilia viene fatta rispettare, a livello di pianificazione territoriale.
Ultima modifica di massimo trossero; 03/09/2010 10:23.
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attenti si dovrebbe trattare di fasce anche vaste, molte inattive è/o sepolte andiaMO A FINIRE CHE QUALCHE ING CI CHIEDA DI TACCIARLE come linee certe, rettilinee e di spessore modesto in modo da non dare fastidio!!!
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Certo che le devi tracciare se no come possono rappresentare un vincolo urbanistico.
Michele ma questo documento ENEL è pubblico? Ne ho a volte sentito parlare ma non l'ho mai visto, chi lo dovrebbe avere?
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La regione Abruzzo nelle norme urbanistiche non prevede distanze dalle faglie?
Non che io sappia, unico dei pochissimi vincoli è quello della distanza dai corsi d'acqua (10 m in genere). Quando istruivo le pratiche ex art. 13 L. 64/74, andavo anche alla ricerca di lineamenti attivi tramite carta geomorfologica regionale. Ma questo era lasciato alla libera iniziativa del funzionario. Il PRG dell'Aquila e della zona di Pettino era comunque previgente.
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l'avevo richiesto anni ed anni orsono direttamente all'Enel "elementi di neotettonica del territorio italiano" 1981 aquater vedi anche structural model of italy neotectonic map of italy cnr vol 3-4 114
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Al di la di tutto, è interessante per me che l'articolo metta in luce il fatto che semplicemente focalizzarsi sulla emersione della faglia, e imponendo attenzioni solo su questo aspetto è un trascurare la geometria della faglia capace. A quanto pare non è mai la faglia dei manuali che tendono a presentarla come struttura tendenzialmente verticale o assimilabile ma è ben più malignamente una struttura suborizzontale che cammina sotto la superficie per chilometri per poi emergere subverticale (se emerge...). E' questo un punto che mi incuriosisce.
Ultima modifica di massimo trossero; 06/09/2010 07:33.
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