Devo dire inoltre che anche la stampa, a parte un'eccezione, non si è tanto dedicata a tale interessante situazione. Io personalmente addirittura sono stato interrogato da agenti di P.G. per conto della procura per procurato allarme solo perchè a seguito dell'evento del 6 aprile (precisamente il 9 aprile dopo la magnitudo 5.2 sulla laga) e in piena sequenza Laga ho ricordato ad alcuni sindaci (cioè alle prime autorità di protezione civile)della vallata del Vomano, dopo che un autorevole personaggio dell'INGV mi aveva chiamato, il potenziale rischio di un crollo della diga e quindi, dato che il tempo lo consente, di tener presente le zone prossime al fiume potenzialmente interessate da un'onda di piena ....in un ottica di prevenzione.....dato che tutti sappiamo che i terremoti non si possono prevedere. Non so più che pensare credo che sia prevalente ignoranza.....di quella dura da estirpare nella quale qualcuno ci sguazza per continuare a non far nulla. Di una cosa sono certo è che sia io che i ricercatori dell'ex SSN che per primi hanno segnalato il pericolo della presenza della faglia prossima alla diga non siamo mai stati interessati dalle iniziative prese dall'ENEL che ha coinvolto solo alcuni comuni e la Regione che non ha mai risposto sia alla nota del SSN che alla richiesta della nostra Provincia volta all'approfondimento della problematica....sono passati 6 e 3 anni.
Ecco una piccola nota di un quotidiano locale che ricorda che in effetti agli incontri non è mai stato invitato il personale esperto e qualificato che ha sollevato il problema.
Ultima modifica di Alex-64; 31/08/201011:45.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti