Caro Massimo,

L'astensionismo è una conseguenza inevitabile di un comportamento aberrante delle istituzioni.

Quando queste non svolgono il loro ruolo, non permettono o non si organizzano in modo da permettere una partecipazione democratica alla loro gestione, quando non tengono informati gli aventi diritto del loro operato, questi si sentono privati della possibilità di cambiare anche se vanno a votare.

Astenendosi ritengono di non essere corresponsabili di una situazione che non condividono e che, a dispetto delle conclamate norme democratiche non hanno alcuna possibilità di cambiare (così ho sentito dire da un eminente psicologo in un diattito televisivo e mi pare abbastanza logico).

Detto più semplicemente: le snobbano essendosene disamorati

Antonio Scaglioni