Originariamente inviato da: michelec
... se sposti un equilibrio e non sai quali sono le effettive variabili è peggio la pezza del buco

Giusto, c'è da dire però che in pratica si lasciano le variazioni al caso. Su questo sito ho capito che determiniamo limite di Atterberg la tolleranza, per ciò che non è acqua ad avvicinarsi a questo stato...osservando l'evolversi del bosco si vede che lo stato di questo si modella con un'interazione di tale limite con la presenza di piante e animali che trattengono o smuovono qualsiasi"porzione" di campione: purtoppo da chi studia terreni viene definito (per il poco tempo a disposizione) poco vincolato a tutto il resto. Certe muffe (credo che siano le vere direttrici del sistema bioma)hanno forti proprietà idrifughe, si nutrono di acqua ma la prendono dal sotto coi loro tempi; la loro distribuzione non è radiale,seguono i ristagni del terreno;da qui nasce l'importanza di tenere le corrivazioni in quota, mentre la tendenza di chi non vuol noie per l'acqua e preferirne la discesa reputando inutili lavori di secoli di interesse per l'habitat che interessavano fossetti apparentemente superflui...