Mi era sfuggito il post di vabene di un anno fa, non me ne ero proprio accorto.
Secondo la teoria del clustering spazio temporale di Faenza et al., non è per niente escluso un altro evento sismico intenso nelle zone circostanti la faglia ceh si è attivata nel 2009.
Anzi, l'area a maggiore rischio sismico in Italia sarebbe proprio l'aquilano e dintorni.
Sul clustering spazio-temporale abbiamo discusso abbastanza, mi ricordo che presi note sui 2 articoli on line per evidenziare le forze e debolezze della teoria, che per esempio copnsidera solo i dati a partire dal 1600 o 1700.
la mia pazienza è stata premiata
grazie

adesso sono molto più tranquilla (per dire...)
Però un dato oggettivamente confortante c'è: il terremoto, detto brutalmente, ha 'ripulito' il patrimonio edilizio preesistente, ossia sono state eliminate le strutture che non erano in grado di sopportare un sisma forte.
Attualmente quindi il livello di sicurezza è molto, molto più alto nella zona maggiormente colpita.
Il pericolo è nelle zone circostanti, dove questa 'pulizia strutturale', scusate il termine, non è avvenuta ma il rischio inteso come probabilità di occorrenza potrebbe essere aumentato.