Preciso meglio , nelle specifiche ho messo indicativamente 1 hz ma la scheda tecnica dell'accelerometro 3D indica 0,1 - 400 hz, massima accelerazione settabile 0 - 6 G oppure 0 - 1.5 - costo 20 euro......

Il sistema attualmente monta tre geofoni ( velocimetri ) da 4,4 Hz ), a differenza degli accelerometri i geofoni al di sotto della frequenza propria ( 4,5 hz ) hanno un decadimento di segnale che impedisce l'esatta stima dell'ampiezza dei segnali registrati con frequenze al di sotto dei 4.5 hz
( in tal caso è possibile correggere il dato "equalizzando" con l'FFT del segnale acquisito, procedura non semplice.)

Con un amplificatore con gain 10 x, il range dinamico si riduce tra 0 - 0,15 g ( amplificazione compatibile con un terremoto medio alto), in tutti i casi agendo sull'amplificazione si può settare il valore massimo desiderato.

L'acquisizione e la visualizzazione del segnale avviene in tempo reale, appena terminato il software di acquisizione si farà in modo di mandare i dati acquisiti online in tempo reale.

Per quanto riguarda la sisncronizzazione dell'ora di acquisizione sarà possibile interfacciare il dato con gps ( per i sistemi non collegati alla rete oppure utilizzare l'ora esatta utilizzando l'ora ufficiale di internet o eventualmente del Gallileo Ferraris di Torino via internet.

Per il momento si utilizza un adconverter a 10 bit facilmente assemblabile da chiunque, anche da chi non si è mai occupato di elettronica, esiste la possibilità di utilizzare anche adc a 16 bit ( migliori ) ma hanno bisogno di una certa preparazione che non tutti hanno, il costo passa da 50 - 80 euro a circa 200 compreso di tutto il necessario ( acquisitore, sensori accelerometrici cavi, contenitore ), se si vogliono usare geofoni qualcosa di più.


Per quanto riguarda il sistema di acquisizione del dato con accelerometro o velocimetro (geofono) non ci sono problemi, è sufficiente ( anche in fase di acquisizione ) integrare o derivare il segnale acquisito per passare dal grafico accelerometrico a quello velocimetrico.

Integrnado ulteriormente il dato velocimetrico, (conoscendo le caratteristiche del sensore utilizzato) si può anche determinare lo spostamento del terreno nei suoi assi e la relativa risultante, anche nel tempo.

Per quanto riguarda la frequenza di campionamento che deve ancora essere ottimizzata può variare da 50 hz per canale ( X,Y,Z ) fino ed oltre a 500 hz che permette di avere una ottima risposta in frequenza tra 15 e oltre i 100 hz.


Per domande sull'argomento potete usare il seguente link :

Gruppo di geofisica - datalogger comunità GEOFISICA & DATALOGGER




Ultima modifica di dolfrang; 01/09/2010 22:40.

Angelo