Caro Luca di tale argomento abbiamo già discusso in passato......proprio poco prima del terremoto aquilano.
Se la mettiamo dal punto di vista delle responsabilità allora.....hai visto a l'Aquila cosa è accaduto? Che gran parte dei responsabili sono deceduti.....non bisogna aspettare il disastro con vittime per poi accertare le responsabilità.
Con una normativa chiara che vieti le costruzioni in prossimità di faglie attive obbligando l'accertamento puntuale in caso di presenza segnalata, l'azione di controllo (Comuni, Genio Civile..) avrebbe gli strumenti adatti affinchè questa venga applicata. Questo allo stato attuale non avviene.
Ricordo benissimo che ne parlavamo ed io stesso sollevavo molte perplessità sull'efficenza delle amministrazioni al proposito.
Sicuramente come dici, ci si dovrebbe battere per definire bene questo aspetto e fare rispettare alcune semplici regole a priori.
Tuttavia, questo forum è letto da molti colleghi che fanno parte di enti pubblici e a volte effettuano controlli.
E' bene ricordare loro che il fatto che la normativa italiana non preveda una distanza minima non è necessariamente una scusa per potere costruire sopra o a ridosso di faglie attive. Anzi.