la situazione a piano debole variava con le strutture (sempre in ca) e con la posizione
la situazione all'aquila e dintorni è molto complessa e non semllificabile
comunque la discussione è troppo allarmistica tranne che per la sicilia ed avezzano sede di terremoto distruttivo
più che un fai da te (visto cosa è successo) consiglierei una valutazione da parte di uno strutturista e da parte delle PA una valutazione del rischio del patrimonio edilizio(come è stato fatto in Lombardia con il CNR per le zone di categoria 2 prima del 2000 e verificata con il sisma del 2005). il problema come sempre è che i politici e/o gli amministratori non danno seguito a queste analisi sia per la loro pochezza tecnica sia per la vista corta (breve termine) in quanto programmano in step di 4-5 anni (durata della carica). se poi il privato ha soldi e tiene alla pellaccia è meglio che si assicuri e faccia vedere bene la propria struttura (zone ex 2 e 1)


michele conti
fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza