Non è in dubbio la rilevanza politica, all'epoca del Prof. Ippolito, poi perseguitato, sempre politicamente, più o meno quanto Enrico Mattei, per questioni rigiardanti l'eneregia alternativa (in quel caso, purtroppo per lui, nucleare). Fu accusato di aver usato per scopi propri e della propria famiglia mezzi di trasporto del CNEN e condannato più che alla pena detentiva (che pure ci fu), al pubblico ludibrio, dal quale seppe poi uscire, passando il resto dei suoi giorni da Preside della Facoltà di Scienzr Geologiche all'Università di Napoli. Con quella carica e con la sua forte personalità, contnuò a rivendicare la giustezza della scelta nucleare con questo evidenziando il problema delle "sette sorelle" del petrolio che non avevano, ovviamente, nessun interesse al nucleare.
Ne ho il ricordo diretto, avendo superato con lui Docente, in quel periodo, l'esame di geologia.
Ciò detto e ritornando al problema, oggi non è possibile che un geologo si iscriva all'Albo degli Ingegneri se non con un la relativa laurea. Gli Ingegneri minerari non esistono più come specialisti ed il relativo indirizzo universitario dovrebbe essere stato assorbito da altri indirizzi (ambiente e territorio ad esempio). Solo che a questi ultimi non è consentita l'iscrizione all'Ordine dei Geologi.
Altro è avere due lauree ed iscriversi in due Ordini. La cosa è dovrebbe essere attualmente consentibile ed, ovviamente, la posizione pensionistica "deve" essere unica essendo legata alle singole persone. Mentre l'iscritto, potrebbe comunque aprire posizioni pensionistiche per altre attività diverse dalla libera professione ovvero, ancora a maggior ragione, private (tipo assicurazione sulla vita e quant'altro).
Ritengo che, in prospettiva, si apra la necessità di far evolvere la questione verso la creazione di una facoltà universitaria che laurei Geologi-Ingegneri o Ingegneri-Geologi. Potrebbe essere una soluzione al problema ti pare?.