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Buon pomeriggio a tutti, sono alle prese con RBCA, nello specifico all'inserimento dei fattori di esposizione. In tale schermata Exposure Factors vi è la possibilità di utilizzare dei cosidetti "parametri di regolazione" (Age Adjustment for Carcinogens). In merito sapete darmi qualche consiglio su quando è il caso di utilizzarli o meno. Dal manuale si evince, se ho capito bene, che tali parametri possono essere utilizzati per sostanze cancerogene, e se lasciati attivi vanno a regolare i fattori di esposizione introdotti. Considerazione: Cautelativamente è meglio porli non attivi facendo applicare i fattori di esposizione introdotti(conformi al manuale APAT)?
Grazie Vincenzo
Vincenzo P.
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Buon pomeriggio a tutti, sono alle prese con RBCA, nello specifico all'inserimento dei fattori di esposizione. In tale schermata Exposure Factors vi è la possibilità di utilizzare dei cosidetti "parametri di regolazione" (Age Adjustment for Carcinogens). In merito sapete darmi qualche consiglio su quando è il caso di utilizzarli o meno. Dal manuale si evince, se ho capito bene, che tali parametri possono essere utilizzati per sostanze cancerogene, e se lasciati attivi vanno a regolare i fattori di esposizione introdotti. Considerazione: Cautelativamente è meglio porli non attivi facendo applicare i fattori di esposizione introdotti(conformi al manuale APAT)?
Grazie Vincenzo
Vincenzo P.
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Caro vins, i coefficienti di correzione regolano le esposizioni cancerogene croniche (solo cancerogene) per le varie tipologie di recettore. In teoria se li deselezioni dovrebbe calcolare solo per recettore residenziale adulto, su cui applica i fattori di correzione per gli altri target se li selezioni. Non ho mai fatto la verifica ma dovrebbe essere così. Fammi sapere
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ciao igor, sto realizzando delle prove per Arsenico (contaminazione superficiale) per inalazioni di polveri outdoor per recettore residenziale e questo è quanto sto osservando: con coefficienti deselezionati RBCA in effetti esegue il calcolo Exposure Multiplier (EM) solo per adulto (di conseguenza anche il Rischio). Ma ho osservato che: 1) in primis in tal maniera il calcolo del rischio non risulta corretto in quanto il Manuale APAT cita che per sostanze cancerogene la portata effettiva di esposizione EM deve essere il risultato della cumulazione Uomo e Bambino (EMad+EMbam). In pratica RBCA così otterrebbe un valore più conservativo (che nell'ottica dell'analisi di rischio male non va!!) 2)Lasciando attivi tali coefficienti invece, se non ho capito male dalla guida, dovrebbe realizzare una sorta di cumulazione tra bambino, adolescente e adulto, calcolandosi un CR (Contact rate) utile per il calcolco dell'EM. Ora verificherò il tutto!!
Domanda: hai idea di come faccia RBCA a calcolarsi Exposure Multiplier e Total Cancerogenic Intake Rate per contatto dermico e ingestione di suolo? di sicuro è un valore cumulato, ma non mi tornano i conti fatti a mano (secondo le formule APAT) con il valore di output!
Vincenzo
Vincenzo P.
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Buon giorno, utilizzando RBCA mi sono accorto che nella stima della concentrazione al punto di esposizione, anche se introduco una concentrazione superiore alla concentrazione di saturazione della specie chimica(organica,)esso me la calcola non considerando la Csat ma sulla base della Concentrazione di input >Csat!contrariamente a quanto realizzato da RISC.
Perciò, penso sia corretto intervenire sulla Concentrazione di input nel RBCA e porla in tal caso pari alla Csat. correggetemi se sbaglio!
però a tal punto mi sorgenun dubbio, alla scelta del foc, nel modello concettuale l'ISPRA prescrive di prende il minimo rinvenuto in sorgente o LCL95% così da ottenere delle stime più conservative dei fattori di trasporto ad esso correlati. Ma facendo così si va ad indenficare però una Csat delle specie organiche presenti basse conseguendo secondo l'approccio enunciato precedentemente a dei rischi inferiori! Cosa ne pensate?
ciao Vincenzo
Vincenzo P.
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