La solita letania che si ripete: "bisogna avere il controllo del territorio, bisogna monitorare il territorio, occorre prevenzione, non bisogna edificare laddove ssussistono problematiche di dissesto...bla bla bla".
Poi si cerca il politicotto di turno,che con estremo zelo si impegna per bypassare ogni vincolo o limitazione per consolidare il il proprio potere.
Ho sentito dei tecnici (fortunatamente non geologi, ma che qualche competenza "paesistica" sostengono di averla e occupano posti chiave!!) asserire, con l'avallo di politici e cittadini (interessati):
"Beh, siamo stati molto sfortunati! Ma oramai è successo, mica possiamo essere ulteiormente sfortunati che riaccadrà di nuovo?"
Si inculca quale causa di un dissesto il semplice fatalismo, l0eccezzionalità dell'evento, il semplice fatalismo; non si pensa mai all'uso scellerato ed irrazionale del territorio, c'è assoluta misconoscenza del più semplice e banale processo geomorfologico.
Magari qualcuno sosterrà che la colpa è del tale santo o della tale divinità, che ha voluto punire quei cittadini.
A voi ogni commento, la mia conclusione, desolante, è che non camberà mai nulla!!