Caro michelec, è la prima volta che scrivo nel forum ma ritengo doveroso fare alcune precisazioni:
sei proprio sicuro che i colleghi dell'Autorità perimetrano le aree a rischio sulla base di foto aeree o segnalazioni dei comuni? Io non credo. L'intero centro abitato di Atrani, come quello di Amalfi, Maiori, Cetara, Erchie, Minori etc. sono, ed erano anche nel vecchio PSAI, tutti perimetrati a rischio R4 da colata che, essendo un fenomeno "misto", ha una perimetrazione riportata su un apposito elaborato ed è sottoposto ai vincoli più severi per l'elevatissima "magnitudo" dei fenomeni temuti.
Gli innumerevoli sopralluoghi eseguiti nei 13 anni di esistenza delle Autorità di Bacino Regionali, la conoscenza pregressa del territorio acquisita nell'arco di 10 anni di servizio presso il Settore del Settore Difesa del Suolo della Regione Campania, nonché, non ultime, le attività di rilevamento eseguite proprio per l'aggiornamento del nuovo PAI, hanno consentito a me ed ai colleghi dell'Autorità, grazie anche alla elevata e certificata capacità dei professionisti "esterni" che stanno collaborando con noi, di redigere un Piano alla scala 1:5.000 che, in tal senso, rappresenta un vero unicum in Italia per il livello di approfondimento conseguito.
Riteniamo che la precisione raggiunta con il nuovo PAI, con tutti i limiti comunque presenti in un Piano "sovracomunale", sia stata confermata anche dai sopralluoghi eseguiti ieri sui luoghi del disastro. Non solo il centro abitato è connotato da rischio/pericolosità da colata molto elevato(R4) ma anche i versanti che hanno dato luogo agli inneschi dei fenomeni propriamente franosi, posti a nord dell'abitato di Scala, sono tutti a pericolosità molto elevata da frana (P4).
L'attuazione di un Piano, però, si scontra, soprattutto ora, con la carenza cronica di fondi e con realtà locali che non sempre recepiscono o non vogliono recepire, le indicazioni del Piano.
Il nostro è un lavoro complesso è pieno di responsabilità che, però, con la richiesta attuazione dei PAI, ha attribuito al geologo un ruolo di notevole importanza nell'ambito della progettazione d'interventi e la pianificazione territoriale... e questo dovrebbe essere motivo di soddisfazione.
Ciò non toglie che possiamo sbagliare....ci mancherebbe, ma nel caso specifico di Atrani credo proprio di no. Ora, si spera, che verranno stanziati fondi per opere strutturali e non strutturali per la mitigazione dei rischi presenti lungo i bacini amalfitani e, ribadisco, di mitigazione, perchè in siti come questi, si può solo mitigare il rischio (non essendo, tra l'altro, delocalizzabili); la tanto sbandiera a "messa in sicurezza" per chi conosce questi territori, è una vera chimera. Atrani è a rischio crolli, colate e da run up per le mareggiate.... in soli 0.4 kmq di territorio.
Un saluto
geol. Crescenzo Minotta, Autorità di Bacino regionale Destra Sele.