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Da un'altra parte non mi hanno risposto. So che il post è più lungo del solito, ma se vorrete spendere 3-4 minuti della vostra giornata di 24 ore per un ragazzo che ha bisogno di consigli da chi ha più esperienza di lui, avrete fatto un bel gesto.. del resto penso che questo forum sia nato a tale scopo no? ;P
Mi chiamo Dario, l'anno scorso mi sono iscritto a Geologia a Bari, che tra le materie scientifiche era quella che più probabilmente rispecchiava la corrispettiva immagine che facevo di me nel mio futuro. In quest'anno ho raggiunto 31cfu con gli esami di Matem, Inform & analisi dati geologici, Ingl, Sist Terra, e fisica I da completare con la II. A Bari l'università è veramente organizzata in maniera pessima, oltre che nessuno riesce a prendere la triennale nei 3 anni, soprattutto per le assurde propedeuticità. In quest'anno mi sono accorto che materie come Fisica, Ottica, Mineralogia.. non le digerisco. Ed infatti mi iscrissi con "sogni" che centravano con la geologia in senso lato da un certo pnto di vista.. ma: diventare Ufficiali del CFS è un’impresa pressoché impossibile. Entrare in qualche ente europeo di cartografia idem. Diventare geologo che affianca ad esempio archeologi, non ne parliamo. Il Geologo di esplorazione è una figura che a quanto ho capito ormai è stata eclissata dalla capacità di svolgere le stesse mansioni con satelliti e affini, ed inoltre va contro un'altro pensiero che in quest'anno mi è giunto, quello di una minima stabilità economico-relazionale, contraria alla vita nomade ed incerta di un geologo italiano. Il documentarista in stile Mario Tozzi o Missione Natura, ugualmente è pura fantascienza. Sono tutti lavori che hanno a che fare in senso lato con la geologia, ma non sono geologia "pura" (quella che dà lavoro), come quella applicata, che consiste a quanto ho capito invece nell’andare sui siti, prelevare dei campioni, vedere se si può fare una costruzione o simili, e mettere una firma sperando che dopo 10 anni non crolli tutto e te ne vai in carcere per un errore di calcolo. Non che lo rifiuti categoricamente, ma non è, come detto, una vera ambizione, e se proprio devo fare sacrifici e rinunciare a qualcosa, che lo faccia per una causa che mi sta veramente, a cuore.. della serie che dico “a me, sta cosa, piace, e piace assai, la devo fare costi quel che costi”. Si deve far conto con la realtà, e la realtà è che dopo 4 – 6/7 anni di studio (contando eventuale specialistica), si hanno già minimo 25 anni, e volere o volare si avrà, si sentirà (anche per necessità) il bisogno di lavorare, di diventare (anzi, cercare di iniziare di diventarlo) totalmente indipendenti da un punto di vista economico e senza appoggi, si arriva con la laurea e ci si rende conto che tutti quei sogni fatti, tutti i “miti”.. vengono probabilmente meno, si pensa “..e moh?”. Non è una certezza, e neanche pessimismo.. è il risultato di ciò che ho letto, sentito, e pensato mettendo al primo posto la concretezza dei propri pensieri.. “statistiche personali” che tengono conto dell’esperienza diretta all’università, con studenti di età uguale e superiore alla mia, con professori che giustamente devono pur mostrare i pro e soprattutto i contro di ciò che si sta facendo perché indubbiamente hanno maggiore esperienza nel settore; dall’esperienza indiretta per via dei pochi miei conoscenti che conoscono a loro volta almeno un geologo; dalla lettura telematica di statistiche di alma laurea e siti affini. Ed ora voglio chiedere a voi Geologi in persona, cosa mi consigliate di fare. Se devo trarre forza dalle prospettive e dai sogni che mi ero fatto (come cartografia, ufficiale nel CFS ecc), ora in questa situazione di realismo non la trovo più. Se devo trarne dal piacere di studiare Fisica o Mineralogia ad esempio, sinceramente non accade neanche un po'. Forse ho fatto un errore abissale, ma ho bisogno di sapere da voi cosa ne pensate. Io, attalmente, mi sento a dir poco perso.. e sto iniziando a pensare che ho fatto solo tanti sbagli. Non preoccupatevi della responsabilità di quel che direte, perchè nella mia condizione di pessimismo cronico sono comunque aperto ai cambiamenti (come lo sono sempre stato), e alle realtà più dure. Dite cosa ne pensate, "senza pietà" ma realismo. Ah.. e un'altra domanda.. quando eravate voi all'uni, materie come quelle che ho detto, vi interessavano? Lascio la parola a voi. Grazie.
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Iscritto: Apr 2007
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Ciao Bodydiabolik provo a risponderti....ho considerato gli studi come matematica e fisica propedeutici a ciò che più mi incuriosiva e cioè le scienze geologiche, avendo una formazione da liceo scientifico (a parte istituzioni di matematica II) erano nozioni che già conoscevo e che sono state approfondite (conta mi sono iscritta l'ultimo anno della laurea quinquennale). L'esame di mineralogia è stato molto impegnativo da preparare ma mi è piaciuto molto - forse l'ho apprezzato di più a "sforzo" finito  - ma rientrava negli argomenti che mi interessavano. Non entro in merito ai miei sogni e aspettative ti dico solo che "incaponendomi" in questi 4 anni dopo la laurea sono riuscita a iniziare a realizzare ciò che volevo fare.... posso solo dirti di persistere se veramente hai una passione, di continuare con la laurea specialistica e di prendere in considerazione la possibilità di conseguire un dottorato all'estero e magari rimanerci...magari puoi iniziare a cercare in internet dipartimenti all'estero (Inghilterra, Svizzera, Francia..) che si occupano di cartografia e telerilevamento.... (mi pare di aver capito che ti piacciono questi argomenti...) Questo è il mio pensiero forse molto idealista e da sognatrice.... In bocca al lupo e liberati da questo pessimismo cronico!!!
"Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata" Albert Einsten
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Iscritto: Apr 2009
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idealista si ma con i piedi per terra come tutte le donne, noi maschietti non abbimo spesso il senso del reale e "sognamo ad occhi aperti credendo nelle favole magiche" brava ed auguri
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Iscritto: Apr 2007
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 grazie Michele...mi sono resa solo conto che sognare ad occhi aperti e aspettare "quel qualcosa" mi ha fatto solo perdere tempo....
"Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata" Albert Einsten
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Iscritto: Mar 2010
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Ho spostato ed integrato la mia risposta di ieri in questa sezione: Ciao Dario, mi sono laureato sei settimane fa alla Specialistica a Bari e voglio darti il mio punto di vista, per quel poco di esperienza che possiedo. Tuttavia posso esserti utile nel mostrarti i pro ed i contro del corso di Laurea in Scienze Geologiche a Bari alla luce di questi anni passati lì dentro. Sarò lungo, ma con piacere ti chiarirò un po di dubbi. Da un punto di vista meramente didattico ti indico la seguente situazione: Essendoti iscritto lo scorso anno, hai il vantaggio di dover sostenere meno esami rispetto a pochissimi anni fa, credo 18 trielnnale + 12 magistrale. Pensa che quando mi sono iscritto io 6 anni fa, mi sono trovato in un "periodo di transizione", quando la laurea 3+2 era una cosa entrata in vigore da pochissimi anni e che pertanto non ha dato la possibilità materiale ai prof. di organizzare il carico didattico. Io ad esempio ho dovuto sostenere 26 esami alla triennale e 17 alla specialistica, quindi ti garantisco che ora le cose sono decisamente migliorate, se parliamo limitatamente al corso di Laurea di Bari. Per confortarti, sappi che mi sono specializzato in geofisica e geologia applicata, in quanto sin dai primi anni di studio ho avuto una certa passione (semplifico) nei confronti delle frane, terremoti ed esplorazione del sottosuolo, e ti garantisco che certi esami come Mineralogia, Vulcanologia, Paleontologia mi sono davvero pesati, in quanto non concernenti i miei interessi. Ho dovuto aspettare il secondo anno con geologia applicata,fisica terrestre e geologia strutturale; e successivamente il terzo anno con geofisica applicata, Geotecnica, Idrogeologia...per capire che la mia scelta universitaria fosse veramente azzeccata. La questione è che in ogni piano di studi, in qualsiasi sede univ., avrai sempre una certa quantità di esami che per lacune ereditate dalla scuola superiore (non mi sembra il tuo caso, dato che hai già dato matem., fisica 1) o per scarso interesse, ti peseranno e ti daranno modo di riflettere sulla corretta scelta del tuo corso di laurea. Ed è proprio in quei momenti che ce la devi mettere tutta e non fermarti davanti a questi ostacoli. Per quanto riguarda l'organizzazione del corso di Studi di Bari in ogni caso, voglio consolarti dicendoti che ho avuto modo di confrontarmi con altri studenti di altre sedi universitarie e sinceramente anche loro non sono entusiasti della organizzazione ed a livello di preparazione non crederti che ti diano chissà che in più rispetto a Bari, ogni università ha i suoi pregi ed i suoi difetti legati in sostanza alla bontà ed all'apertura mentale dei Baroni che in esse vi spadroneggiano. Certamente esistono certe realtà universitarie veramente stimolanti soprattutto da un punto di vista geologico-applicativo (nn so se posso farne il nome in questo forum) ma che tolgono forse il vero spirito della peculiarità della laurea in Geologia(rilevamento geologico serio in campagna, petrografie e relative escursioni...). Allo stato attuale sono soddisfatto della scelta del corso di laurea in Geologia, e tornando indietro rifarei la mia scelta, anche se ti confesso che se avessi avuto le possibilità economiche mi sarei fatto almeno la specialistica da qualche altra parte. Detto questo passo ad un'altra questione: se ti sei iscritto a Geologia per poi fare l'esame da Vicecommissario nel Corpo Forestale dello Stato o sottotenete al N.O.E. dei Carabinieri, hai sbagliato laurea. Lì cercano tra i laureati in materie scientifiche:Scienze Forestali, Ingegnerie varie, Veterinaria. Nelle forze armate non esistono bandi periodici di concorso per Ufficiali a Nomina Diretta in cui compare la specifica laurea in Geologia, ma al più bandi saltuari in cui possono richiederla (lo scorso anno credo ricercassero due ufficiali nel Genio della Marina Militare con Laurea in Geologia/Ingegneria Ambientale/Scienze Ambientali). Se proprio hai il pallino delle FF.AA. c'è il concorso nella Riserva Selezionata nel quale ti proponi tu spontaneamente come laureato in geologia, cmq a mio modo di vedere non ci si iscrive a Geologia per poi giocare ai soldatini, perchè altrimenti ci sono Lauree tipo Giurisprudenza, Economia ed Ingegneria che ti darebbero più chance per accedere al ruolo ufficiali di qualsiasi forza armata e non. Un altra questione: le propedeuticità. Da veterano ti garantisco che è tutta un'altra storia seguire quest'approccio in quanto partire da basi forti in matematica, fisica e chimica, ed al secondo anno in Mineralogia e Petrografia ti assicurerà la padronanza nelle materie applicative sulle quali esse si fondano. Conosco colleghi che pur avendo sostenuto come ultimi esami matematica e fisica con relativo pianto accademico davanti ai prof, per fretta di laurearsi (ai miei tempi non c'erano propedeuticità) ora sono dottorandi in discipline come la Sismologia per le quali la matematica e la fisica, fanno da padrone. L'approccio con le propedeuticità sarà sicuramente più pesante, e forse più lento ma è il più efficace per la preparazione. L'ultima questione, ovvero quella lavorativa, l'avrai già constata sui vari geoforum e non, telegiornali, web...si sà è dura, soprattutto se si vuole entrare in una azienda per fare il geologo da neolaureato: le offerte ci sono ma la maggior parte ti richiede un minimo di esperienza maturata in qualche maniera (studio professionale, master...) io stesso in qualità di neolaureato mi sono meravigliato quando a meno di un mese dalla laurea volevano farmi un contratto di sei mesi con successivo inserimento a tempo indet. in materia di certificazioni ambientali, ma che per una serie di valutazioni personali(Esame di Stato a breve, altre proproste...) ho rifiutato. Per consolarti, tiu dico che qualcuno anche da neolaureato a Bari con la semplice triennale ce l'ha fatta ed anche alla grande, quindi ti consiglio di crederci ed andare avanti se pensi che questa sia la tua strada, 31 CFU è un buon risultato al primo anno, hai ancora tre settimane prima dei corsi per incamerare altri crediti. Non ascoltare pareri del tipo, "ma iscriviti ad ingegneria energetica..." solo perchè nell'immaginario collettivo l'ingegnere può fare tutto e trovare subito occupazione, al giorno d'oggi nessuno ti regala nulla, e soprattutto ricorda che molto dipende da te stesso, in quanto la pessima organizzazione di un corso di laurea, non ti vieta di prenderti il fastidio di ritagliarti, al di fuori delle attività curriculari, del tempo per consultare i libri e pubblicazioni della biblioteca universitaria inerenti a materie che pensi possano diventare un giorno la tua professione. Anche sul web troverai un sacco di materiale da poter scaricare e leggere con comodità per sopperire alle lacune che ti lascia il tuo corso di studi. Un'ultimissima cosa, se ti interessa la cartografia e pensi di farne la tua futura professione, sappi che esiste una laurea alla Parthenope di Napoli che si chiama Scienze della Navigazione, l'unica nel suo genere in Italia (a suo tempo ci volevo fare un pensierino pure io), lì studierai tanta Cartografia, topografia , gis, geomatica a tutto spiano,ma anche moltissima informatica e matematica ed alla fine hai la possibilità di iscriverti all'ordine deigli ingegneri dell'informazione. In sostanza quando lessi il manifesto del piano di studi sembra molto interessante indicando che questa laurea copre la mancanza di quella professionalità che negli altri paesi viene denominata come ingegnere del rilevamento o ingegnere geodetico o topografo laureato; però allo stato attuale, in Italia, la Cartografia (lato senso) è da intendersi più come uno strumento al servizio di varie professionalità (tra le quali anche i Geologi, ma non solo) piuttosto che essere il fine ultimo della professione stessa. Ho conosciuto un collega Erasmus francese e mi ha detto che in Francia il GIS è molto in voga in questi ultimi anni e vi è la richiesta anche di laureati in geologia.In bocca al lupo per la tua carriera universitaria,qualunque essa sia Ciao.
Ultima modifica di SanteDelliCarri; 13/09/2010 09:01.
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Grazie SanteDelliCarri, sei stato parecchio esaustivo e completo.. in più essendoti laureato proprio a Bari sai anche appunto di cosa parlo, non solo a livello di professori (Leuci, il grande laVolpe che ora va in pensione..) ma anche di ambiente. Probabilmente ti ho anche intravisto dato che mi trovavo lì un giorno di conseguimento lauree. Comunque tornando a noi, certo le informazioni che mi hai dato mi stanno aiutando a mettere in ordine un po' di idee. Per quanto riguarda il CFS e simili, presi in considerazione la possibilità di entrarci perchè nel bando c'è scritto che la laurea in Scienze Geologiche (specialistica) è tra quelle "fatte salve".. però effettivamente tra ciò che scrivono e la realtà dei concorsi c'è un mare di differenza ho notato. Basta dire che il concorso per Ispettori non esce da più di 8 anni. Ora ho da vedere i risultati del test a fisioterapia e poi prendere una decisione definitiva sul cosa fare, se continuare, cambiare (in tal caso come potrai constatare, con qualcosa che non centra nulla) o lasciare Geologia. So che ovunque ci sono materie che si digerisce molto meno di altre, il punto è trarre forza e volontà per farle, dal pensiero costruttivo di un futuro non proprio nero come la pece. Chissà che tra qualche anno le cose cambino e per i geologi ci sia una situazione più rosea, sta di fatto che nonostante l'Italia sia un disastro e i geologi siano tra i più competenti nel settore, a quanto pare subiscono un destino che è troppo spesso lontano da quella stabilità o sicurezza che io (tra tantissimi, anzi tutti), metto inevitabilmente e giustamente tra gli obiettivi più importanti nella vita del singolo. Per questo l'idea di andare a caccia di lavoretti da geologo per l'Italia pagando quasi più il noleggio della strumentazione adatta che le effettive entrate, e fare un qualcosa che non sia minimamente ciò a cui aspirassi (ambiente in primis, o la cartografia, o l'investigazione -ho visto l'esistenza del Master di II livello in Scienze Forensi-, o la vita almeno minimamente in stile Mario Tozzi, lavorando quindi con qualcosa di più simile possibile al National Geographic indendendoci.. lo so è più fantasia che altro, ma cavolo ci deve essere un modo!) ..appunto leggendo invece le esperienze reali in Italia, mi sono accorto che la realtà è forse un'altra, quella che arrivati appunto quasi ai 30, altro che National Geographic, si ha il bisogno di liquidi, per staccare il cordone ombelicale dai propri genitori e iniziare per davvero una vita propria. Diciamo che ultimamente invece ho visto il mondo della Geologia come troppo "dispersivo", quasi debba essere il vero fine, e non un mezzo più interessante di altri. Il fine è fare qualcosa che si spera piaccia (ma per come sono i tempi spesso anche che non piaccia), per diventare autonomi e indipendenti nella propria vita (quindi appunto lavorare in un'azienda dove mettere in pratica ciò che abbiamo studiato, ecc.. ma che comunque ci dia un minimo di sicurezza).. OPPURE fregarsene della paura della stabilità ecc, e vivere per un qualcosa che davvero (ma DAVVERO) ci interessi e ci faccia sognare ad occhi aperti.. che nel mio caso possono essere le arti marziali, la filosofia, la psicologia, la recitazione (oguna delle quali non porta a nulla in realtà) O, parlando di Geologia, a QUELLA Geologia che non è la Applicata nei cantieri, perchè me la vedo a sto punto come un lavoro che "non sognavo" come altri, ergo inutile perdere tempo. Questo è stato il mio ragionamento. E questo so che è il ragionamento di molti altri miei coetanei, non necessariamente nel campo della geologia. Per la questione delle materie odiose si, quello è vero. Hai ragione quando dici che non bisogna fermarsi davanti a questo tipo di ostacoli, ed è un consiglio che terrò bene a mente. Magari ad appesantire questo tipo di pensieri c'è tutto il resto appunto, tutto ciò che ho sopra detto. Non sapevo dell'esistenza di quella specialistica a Napoli. Sembra davvero interessante.. c'è ovviamente da tener conto delle possibilità (economiche ecc).. ma nel caso dovessi continuare questo percorso, la terrò bene in considerazione! Comunque grazie ancora per tutte le info.. ora dovrò appunto vedere come, dove e con che prospettive, costruire il mio futuro; sono scelte difficili, per questo più so, più mi sento capace di scegliere ovviamente.
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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