Ho spostato ed integrato la mia risposta di ieri in questa sezione:
Ciao Dario, mi sono laureato sei settimane fa alla Specialistica a Bari e voglio darti il mio punto di vista, per quel poco di esperienza che possiedo. Tuttavia posso esserti utile nel mostrarti i pro ed i contro del corso di Laurea in Scienze Geologiche a Bari alla luce di questi anni passati lì dentro. Sarò lungo, ma con piacere ti chiarirò un po di dubbi.
Da un punto di vista meramente didattico ti indico la seguente situazione:
Essendoti iscritto lo scorso anno, hai il vantaggio di dover sostenere meno esami rispetto a pochissimi anni fa, credo 18 trielnnale + 12 magistrale. Pensa che quando mi sono iscritto io 6 anni fa, mi sono trovato in un "periodo di transizione", quando la laurea 3+2 era una cosa entrata in vigore da pochissimi anni e che pertanto non ha dato la possibilità materiale ai prof. di organizzare il carico didattico. Io ad esempio ho dovuto sostenere 26 esami alla triennale e 17 alla specialistica, quindi ti garantisco che ora le cose sono decisamente migliorate, se parliamo limitatamente al corso di Laurea di Bari.
Per confortarti, sappi che mi sono specializzato in geofisica e geologia applicata, in quanto sin dai primi anni di studio ho avuto una certa passione (semplifico) nei confronti delle frane, terremoti ed esplorazione del sottosuolo, e ti garantisco che certi esami come Mineralogia, Vulcanologia, Paleontologia mi sono davvero pesati, in quanto non concernenti i miei interessi. Ho dovuto aspettare il secondo anno con geologia applicata,fisica terrestre e geologia strutturale; e successivamente il terzo anno con geofisica applicata, Geotecnica, Idrogeologia...per capire che la mia scelta universitaria fosse veramente azzeccata.
La questione è che in ogni piano di studi, in qualsiasi sede univ., avrai sempre una certa quantità di esami che per lacune ereditate dalla scuola superiore (non mi sembra il tuo caso, dato che hai già dato matem., fisica 1) o per scarso interesse, ti peseranno e ti daranno modo di riflettere sulla corretta scelta del tuo corso di laurea. Ed è proprio in quei momenti che ce la devi mettere tutta e non fermarti davanti a questi ostacoli.
Per quanto riguarda l'organizzazione del corso di Studi di Bari in ogni caso, voglio consolarti dicendoti che ho avuto modo di confrontarmi con altri studenti di altre sedi universitarie e sinceramente anche loro non sono entusiasti della organizzazione ed a livello di preparazione non crederti che ti diano chissà che in più rispetto a Bari, ogni università ha i suoi pregi ed i suoi difetti legati in sostanza alla bontà ed all'apertura mentale dei Baroni che in esse vi spadroneggiano. Certamente esistono certe realtà universitarie veramente stimolanti soprattutto da un punto di vista geologico-applicativo (nn so se posso farne il nome in questo forum) ma che tolgono forse il vero spirito della peculiarità della laurea in Geologia(rilevamento geologico serio in campagna, petrografie e relative escursioni...).
Allo stato attuale sono soddisfatto della scelta del corso di laurea in Geologia, e tornando indietro rifarei la mia scelta, anche se ti confesso che se avessi avuto le possibilità economiche mi sarei fatto almeno la specialistica da qualche altra parte.
Detto questo passo ad un'altra questione: se ti sei iscritto a Geologia per poi fare l'esame da Vicecommissario nel Corpo Forestale dello Stato o sottotenete al N.O.E. dei Carabinieri, hai sbagliato laurea. Lì cercano tra i laureati in materie scientifiche:Scienze Forestali, Ingegnerie varie, Veterinaria. Nelle forze armate non esistono bandi periodici di concorso per Ufficiali a Nomina Diretta in cui compare la specifica laurea in Geologia, ma al più bandi saltuari in cui possono richiederla (lo scorso anno credo ricercassero due ufficiali nel Genio della Marina Militare con Laurea in Geologia/Ingegneria Ambientale/Scienze Ambientali). Se proprio hai il pallino delle FF.AA. c'è il concorso nella Riserva Selezionata nel quale ti proponi tu spontaneamente come laureato in geologia, cmq a mio modo di vedere non ci si iscrive a Geologia per poi giocare ai soldatini, perchè altrimenti ci sono Lauree tipo Giurisprudenza, Economia ed Ingegneria che ti darebbero più chance per accedere al ruolo ufficiali di qualsiasi forza armata e non.
Un altra questione: le propedeuticità. Da veterano ti garantisco che è tutta un'altra storia seguire quest'approccio in quanto partire da basi forti in matematica, fisica e chimica, ed al secondo anno in Mineralogia e Petrografia ti assicurerà la padronanza nelle materie applicative sulle quali esse si fondano. Conosco colleghi che pur avendo sostenuto come ultimi esami matematica e fisica con relativo pianto accademico davanti ai prof, per fretta di laurearsi (ai miei tempi non c'erano propedeuticità) ora sono dottorandi in discipline come la Sismologia per le quali la matematica e la fisica, fanno da padrone. L'approccio con le propedeuticità sarà sicuramente più pesante, e forse più lento ma è il più efficace per la preparazione.
L'ultima questione, ovvero quella lavorativa, l'avrai già constata sui vari geoforum e non, telegiornali, web...si sà è dura, soprattutto se si vuole entrare in una azienda per fare il geologo da neolaureato: le offerte ci sono ma la maggior parte ti richiede un minimo di esperienza maturata in qualche maniera (studio professionale, master...) io stesso in qualità di neolaureato mi sono meravigliato quando a meno di un mese dalla laurea volevano farmi un contratto di sei mesi con successivo inserimento a tempo indet. in materia di certificazioni ambientali, ma che per una serie di valutazioni personali(Esame di Stato a breve, altre proproste...) ho rifiutato.
Per consolarti, tiu dico che qualcuno anche da neolaureato a Bari con la semplice triennale ce l'ha fatta ed anche alla grande, quindi ti consiglio di crederci ed andare avanti se pensi che questa sia la tua strada, 31 CFU è un buon risultato al primo anno, hai ancora tre settimane prima dei corsi per incamerare altri crediti.
Non ascoltare pareri del tipo, "ma iscriviti ad ingegneria energetica..." solo perchè nell'immaginario collettivo l'ingegnere può fare tutto e trovare subito occupazione, al giorno d'oggi nessuno ti regala nulla, e soprattutto ricorda che molto dipende da te stesso, in quanto la pessima organizzazione di un corso di laurea, non ti vieta di prenderti il fastidio di ritagliarti, al di fuori delle attività curriculari, del tempo per consultare i libri e pubblicazioni della biblioteca universitaria inerenti a materie che pensi possano diventare un giorno la tua professione. Anche sul web troverai un sacco di materiale da poter scaricare e leggere con comodità per sopperire alle lacune che ti lascia il tuo corso di studi.
Un'ultimissima cosa, se ti interessa la cartografia e pensi di farne la tua futura professione, sappi che esiste una laurea alla Parthenope di Napoli che si chiama Scienze della Navigazione, l'unica nel suo genere in Italia (a suo tempo ci volevo fare un pensierino pure io), lì studierai tanta Cartografia, topografia , gis, geomatica a tutto spiano,ma anche moltissima informatica e matematica ed alla fine hai la possibilità di iscriverti all'ordine deigli ingegneri dell'informazione. In sostanza quando lessi il manifesto del piano di studi sembra molto interessante indicando che questa laurea copre la mancanza di quella professionalità che negli altri paesi viene denominata come ingegnere del rilevamento o ingegnere geodetico o topografo laureato; però allo stato attuale, in Italia, la Cartografia (lato senso) è da intendersi più come uno strumento al servizio di varie professionalità (tra le quali anche i Geologi, ma non solo) piuttosto che essere il fine ultimo della professione stessa. Ho conosciuto un collega Erasmus francese e mi ha detto che in Francia il GIS è molto in voga in questi ultimi anni e vi è la richiesta anche di laureati in geologia.In bocca al lupo per la tua carriera universitaria,qualunque essa sia Ciao.

Ultima modifica di SanteDelliCarri; 13/09/2010 09:01.