Vorrei citare alcuni dati ufficiali.

La prima fonte di informazione è un documento (Pallini) reperibile da pochi giorni sul sito dei Geologi della Toscana, che consiglio di scaricare.
Vi sono analisi molto interessanti sullo stato della professione e sui flussi economici.
Vado a memoria: il FATTURATO MEDIO dei Geologi attivi nel 2003 è risultato pari a € 29.000.
Si va dai 10.000 medi della Basilicata, mi pare, ai 70.000 medi del Trentino Alto Adige. Sicuramente i Colleghi del Trentino sono ottimi contribuenti sotto tutti i punti di vista.

Due considerazioni per i più giovani:
FATTURATO è molto diverso da REDDITO IMPONIBILE, tenuto conto che i geologi hanno una quantità di spese inverosimile se raffrontata ad altri professionisti.
Ciò può comportare che i redditi non siano congrui con le spese, e che il fisco richieda tasse su redditi presunti più alti di quelli risultanti.
Questa è materia per il prossimo CNG, e speriamo che qualche candidato di buona volontà riesca a farsi ascoltare nelle sedi più opportune su questo tema.
La seconda considerazione è che i 29.000 medi sono distribuiti malissimo all'interno della categoria. Credo che tra fa fascia bassa e quella alta vi sia un rapporto di guadagno di 1:10. Quello che possono aspettarsi i più giovani è molto più simile alle risultanze dell'indagine Istat cui risposero il 15% dei geologi (quasi tutti giovani?). Bene, emerse un fatturato medio di circa 32 milioni a testa (spero di non sbagliare perchè vado ancora a memoria).

La seconda fonte di dati è un documento elaborato da un nostro Consigliere su dati Epap, che ho avuto da altri colleghi.
I dati che fornisce sono ancora diversi dal rapporto "Pallini", e temo putroppo che siano più affidabili.
Fatturato medio 2003 = 24.500 €
Imponibile medio 2003 = 16.610 €

Bene, questi sono i dati.
A Voi i commenti.

Ricordo un post di un Collega, qualche tempo fa, che chiedeva un confronto sul fatturato minimo da raggiungere per vivere decentemente. Egli suggeriva che un singolo geologo avesse bisogno di 40.000 € di fatturato per coprire le spese e fare uno stipendio decoroso.
Non ci furono molte risposte.

A me personalmente sembra una valutazione abbastanza realistica, tenuto conto del fatto che un singolo ha, in proporzione, spese più elevate rispetto agli studi associati.
Lo dico perchè, a fronte di taluni che praticano prezzi variamente stracciati, vorrei convincere i più giovani a non "volare troppo basso".

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Come spero sappiate, abbiamo una lista per l'EPAP, il cui programma invieremo ai Colleghi che ci contattano su noigeologi@libero.it. Noi crediamo che l'Epap possa e debba avere un ruolo importante nel consentire ai Geologi di giocare alla pari sul mercato, e possa favorire un livellamento verso l'alto del settore tariffario. Abbiamo inserito nel programma qualche idea utile allo scopo.

simone lisi