Alex64 i dati idropluviometrici di varie regioni sono abbastanza accessibili in rete.
Comunque il diffondere dati è la miglior cosa, magari con postille che spiegano che il dato e real time e quindi non validato e magari con delle soglie di riferimento, cosi ognuno sulla base della propria cultura interpreta il dato al meglio.
sembra banale ma conosco un paio di vecchietti che vivono soli hanno imparato che se leggono in rete sul pluviometro piogge superiori a tot mm rischiano di avere il guado di accesso alla loro azienda agricola inagibile. in tal modo si regolano da soli senza aspettare che la protezione civile vada ad allertarli, poi magari passa comunque ma intanto si avvantaggiano. Dov'è il dramma nel diffondere dati? Se c'è una crisi sismica che si veda in rete o meno la gente lo sente relatime casomai sono info che poi raggiungono migliai di persone anche quelle non direttamente interessate.
Riguardo ai giornalisit come gia detto loro hano la responsabilita della conoscenza, putroppo sono un branco di caproni ignoranti che si occupano di tutto pur di fare scoop.
Anche qui ci vorrebbe la licenza di divulgatre scientifico, se ti occupi di gossip, manfrine locali, presentazioni di cantagiri e calcio locale: vietato scrivere di materie scienifiche. poi chi è divulgatore e sbaglia a dare info paghi. scusate se sono un po fuori topic