Secondo me il problema non si pone.
Ovvero, si porrebbe se tu dovessi realmente calcolare il rischio tossicologico derivante dall'acqua di falda.
Tuttavia, visto che attualmente in Italia il rischio verso la falda non è concepito come un vero e proprio rischio sanitario, quanto piuttosto come un indice di superamento della concentrazione limite ammissibile, a meno che non ti venga richiesto espressamente (o che la valutazione del rischio sanitario ti serva per qualche fine), la valutazione del rischio tossicologico non è necessaria.
Nel tuo caso, con una concentrazione di 2700 mg/l, il rischio è semplicemente 2700/250 = 10.8, quindi non accettabile.