Credo che la problematica posta, il consumo del terriotorio, sia nota e sentita da molti e da più parti. Uno dei punti da affrontare, credo, per una crescita culturale in tal senso che coinvolga e renda partecipi i cittadini e non solo gli adetti ai lavori (i quali non sempre condividono o danno lo stesso significato all'importanza del territorio e al mantenimento della sua integrità e quindi dei sistemi che ne regolano il suo stesso funzionamento) è la condivisione o visione del significato di "territorio".
Attualmente si attuano i procedimenti di VAS per la valutazione dei programmi e piani che vanno ad interessare i nuovi assetti territoriali ma la partecipazione dei cittadini a tali processi e alquanto bassa, anzi penso che i non adetti ai lavori non sappiano assolutamente l'importanza di tali strumenti appositamente pensati per informare e incidere sulle modifiche da apportare al paesaggio, al territorio e all'urbanizzato.
In effetti il problema maggiore sta nel fatto che tali decisioni vengono prese dai politici, il più delle volte completamente digiuni e disinformati o volutamente tali, e spesso si circondano di professionisti che assecondano il loro disegni incuranti delle ricadute sul territorio.
Altro problema che in un prossimo futuro si farà sentire e il decentramento dei poteri dallo stato centrale fino ai Comuni sugli assetti territoriali che non incidono secondo i limiti amministrativi (linee artificiali di cui la dinamica naturale non tiene conto..) ma toccano ambiti spaziali ben più vasti.
Anche la partecipazone dei cittadini a tali processi, al di là dei cosidetti portatori di interessi diffusi, deve essere formata poichè in realtà non sono tanti coloro che hanno come obiettivo il bene collettivo a scapito degli interessi dei singoli.
Al momento nella mia Regione si consuma l'ennesima beffa a favore di una cementificazione senza regole con il benestare e il consenso del primo cittadino che spaccia tale intervento come una boccata di ossigeno per sbloccare la situazione economica e la mancanza di lavoro. Bene la gran parte dei cittadini direttamente interessati sono assenti, tranne uno, ovviamente i gruppi ambientalisti si oppongono ma non influirà sull'esito di questa scelta..i lavori sono iniziati(spiaggia di Tuarreda- Teulada,). Comunque bisogna lavorare a favore di un cambiamento.


Arual