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In area urbana pianeggiante situata a qualche centinaio di metri dal corso del Fiume Arno è stato realizzato un diaframma di pali trivellati quale opera di presidio di uno scavo per un parcheggio interrato adiacente e di servizio ad un costruendo edificio multipiano ad uso uffici. Il diaframma è stato realizzato quasi in aderenza ad un fabbricato ad uso industriale che in seguito all'intervento si è fortemente lesionato tanto da renderlo in gran parte inagibile con gravi danni non solo all'imobile ma anche all'attività industriale che vi avveniva, attività che si è dovuta trasferire altrove. Progettista e Geologo della Società costruttrice sostengono che la base del parcheggio è sopra-falda e che l'intervento non ha provocato alcun richiamo (drenaggio) di H2O sotterranea dal sottosuolo dell'edificio danneggiato e ritengono responsabili del danno le imprese che hanno realizzato il diaframma accusandole di aver lasciato aperti a lungo i fori dei pali, differendo eccessivamente nel tempo la gettata di cls. Come vedete Voi la questione? Come vi comportereste se foste al mio posto di CTP? Quali prove geognostiche e monitoraggi chiedereste di attivare al CTU? Conoscete qualche precedente controversia simile a quella sopra descritta e relativa sentenza consultabile?
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Trattare in modo pubblico di una perizia e darne un pensiero è sempre un aspetto un pò imbarazzante, cerco semplicemente di porre un punto che secondo me è basilare ed è di carattere del tutto generale. Prima di vedere cosa fare bisogna vedere cosa c'è; quindi credo si debba partire da vedere che indagini sono state fatte e soprattutto che tipo d calcolo è stato fatto per il dimensionamento della paratia. E' previsto con rigore dalla Norma che in questi casi è necessario non solo tenere presente dell'edificio sulla paratia ma soprattutto delle ripercussioni che ha la esecuzione della paratia sull'edificio esistente con un opportuno modello analitico. Se questo non è stato fatto e non vi è riscontro nel progetto di cosa sarebbe successo all'edificio esistente con adegata giustificazione analitica, direi che la posizione del progettista parte con un grosso handicap difficilmente recuperabile. Le contestazioni su acqua, periodi operativi, ecc.. saranno successivie comunque non spostano tale obbligatorio passaggio progettuale. m.
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unisco da altro 3d
ho affrontato problematiche uguali che non posso riferire in quanto ancora in corso di causa come è stata affrontata la progettazione e il monitoraggio (obbligatorio)? hanno fatto verifiche di stabilità. ho affrontato con successo un problema molto più delicato con falda a 1.5-2 m in ghiaie con esecuzione di diaframmi a 1.5 m da case senza problemi scegliendo però (con costi maggiori) UNA DITTA DI PROVATA ESPERIENZA con buonissimo engineering e controllo di tutte le fasi di lavoro e con specifiche esecutive molto dettagliate e con controlli della DL molto stringenti. dipende poi dai terreni comunque i soggetti sono l'impresa generale, i progettisti, la DL, l'impresa esecutrice e se previsto collaudatore in corso d'opera controlla le assicurazioni e prendi ottimi avvocati (magari qualche sequestro cautelativo?) e fai fare subito una CTU e non ATP se non non finisci mai
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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una ultima cosa cura che il CTU sia un esperto o si faccia affiancare da esperti
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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come dice l'ing. Franceschini ti consiglio dapprima di fare un'analisi della progettazione eseguita (e con questo termine includo sia gli aspetti inerenti la tipologia e quantità di indagini eseguite nonchè gli aspetti progettuali relativi alla verifica geotecnica e strutturale dell'opera controterra). In funzione del quesito che è stato posto dal Giudice valuta se è necessario analizzare da subito gli aspetti relativi alla qualità e modalità esecutiva delle opere realizzate.
In ogni caso suggerirei l'attivazione di un monitoraggio di: livello di falda, quadro fessurativo dell'immobile lesionato, monitoraggio inclinometrico e topografico di precisione.
Ti consiglio anche di vedere se è stato eseguito un testiminiale dell'immobile danneggiato in condizione ante-operam (cosa che bisognerebbe sempre fare in casi analoghi) e se sono stati attivati dei monitoraggi in fase esecutiva (quali il topografico, inclinometrico etc.).
spero di esserti stato d'aiuto
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per tornare sulle tecniche adottate come mai non è stato scelto il diaframma invece dei pali di grande diametro accostati, perchè la DL non ha preteso ed imposto il getto la posa armatura sbito dol la realizzazione del foro. quando sono iniziati i dissesti? esiste una cronologia (giornale dei lavori) sulle fasi di esecuzione ed inizio fessurazioni? w che misure immediate sono state prese?
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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