le ricerche classiche sul radon sin'ora si sono basate fondamentalmente su un tipo di radometro diverso, che come dicevo misura la concentrazione di radon in modo più indiretto e ovviamente meno preciso e sensibile attraverso la rivelazione di altre sostanze. Da quanto ho capito, il radometro sviluppato dal cosìdetto team di Giuliani, misura invece direttamente l'emissione gamma del Radon. C'erano già da tempo altri studiosi che volevano fare questo tipo di misurazioni ma non esisteva uno strumento così sensibile. Tant'è vero che i principali gruppi di studio sul radon sono non poco interessati agli studi del team di Giuliani. Evidentemente mi dico, nessuno aveva pensato forse agli scintillatori o come si chiamano loro dei rivelatori di particelle ( neutrini in questo caso e quindi particolarmente più sensibili di altri )... non lo so è una mia ipotesi. Sta di fatto che è uno strumento migliore che sta dando dei risultati migliori a quanto sembra. Per il resto il team di Giuliani non ha mai nascosto il suo lavoro e per quanto ne so condivide i dati, li hanno condivisi e portati da quanto so e quanti disse il rettore Trombetti anche alla conferenza all'università a Napoli. Non ci si pronunciò ovviamente sulla validità ma fu in sostanza un invito a non mettere nessuno sul rogo basandosi su pregiudizi e guardare le cose di persona. Chi è interessato dovrebbe parlare con loro e un buon contatto è anche soprattutto l'università di Bari guardacaso fra i maggiori esperti in questo tipo di ricerca.

Ovviamente io non posso copiare qui la relazione di tutti gli esperimenti di Giuliani, ma ci sono diversi ricercatori che stanno lavorando con lui e che io sappia i dati sono consultabili da chi vuole. Il resto niente di personale, ma è fuffa o almeno in genere così pare. Il comportamento clientelista o lottizzante di certa "comunità" scientifica è ciò che impedisce il progresso. Bisogna invece avere un atteggiamento più aperto e meno resistenza. Un sano scetticismo insomma e non un atteggiamento talebano.

E cmq non si parla di previsione divina dei terremoti, ma di previsione probabilistica in senso scientifico così come si fa per il meteo con le allerte tornado per esempio e qui rimando alla nota del prof. citata prima in merito gli studi sui precursori sismici, uno di quelli che come tu giustamente dici fa queste ricerche da una vita e giudica attendibile e quantomeno degno di considerazione questo studio.

Io credo come loro che valga almeno la pena di sperimentare e migliorare di più questi nuovi strumenti i cui dati combinati con molti altri possono dare risultati.

Ciò non toglie, tornando in topic, che bastano le carte INGV per dimostrare la malafede di Boschi e il cattivo operato all'Aquila.......

Ultima modifica di DonJuan; 20/09/2010 10:36.