Per il riutilizzo in cantiere non serve nessun piano, tranne le analisi chimiche che certifichino la non contaminazione dei terreni.
L'analisi storica è utile, ma non sempre esaustiva. Io ho trovato un terreno coltivato a campo, sicuramente dal 1950, ma scavando a - 2 metri vi era un esteso deposito di scorie di fonderia, messe i primi del novecento (di cui si era persa memoria storica).
Meglio le analisi chimiche, costano un po' di più che l'analisi storica, ma mettono al riparo da brutte sorprese