In effetti è difficile trovare una procedura chiara sulla preparazione di questa prova, comunque:
1) non credo si debba rilevare alla fine del costipamento, un peso umido inferiore a quello del provino precedente, questo perchè a parità di solido, incrementiamo l'acqua e quindi il peso finale umido, da non confondere con il secco.
2) il 4° provino pesa più del terzo per il motivo precedentemente spiegato,
3) durante le prove si evidenzia una maggiore compattazione dei provini, fino ad un certo limite di inserimento dell'acqua, oltre questo limite, il provino non ha più la possibilità di compattarsi ulteriormente, anzi le particelle solide si distanziano nuovamente per cui diminuisce la compattazione. Questo perchè tanta acqua allontana le particelle: scompatta, poca acqua invece non riesce a compattarla perchè non riesce ad eliminare le tante forze attrittive presenti nei campioni secchi.
E' questo il motivo per cui, alla fine della prova proctor, otteniamo un grafico con la forma di campana, con convessità rivolta verso l'alto con, il contenuto d'acqua sull'asse delle ascisse ed il peso specifico sulle ordinate. Nella prima parte della rappresentazione aumenta la densità (compattazione) con l'aumento dell'acqua, nella porzione discendente il valore diminuisce.
Ciò che diminuisce, durante la compattazione, è il volume occupato dal campione, non il suo peso che rimane invariato.