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Caro Mimmo questo che tu dici è il senso di tutti i miei interventi: Quello che sarebbe stato interessante, era indagare sui punti 1 e 2, per verificare che la tragedia è stata costruita pian piano negli ultimi 10/20 anni e peggio ancora non tenendo conto negli ultimi 5 anni degli studi di vulnerabilità delle strutture. Io andrei a cercare i colpevoli tra quelli che hanno amministrato negli ultimi 10/20 anni, ma non per additarli, semplicemente per verificare un'altra tesi: la tragedia aquilana (punti 1 e 2) si sta costruendo anche in altre parti d'Italia.
Ho messo in grassetto ciò che ritengo più importante. La lezione aquilana da come stanno andando le cose sembra non essere stata capita. In Abruzzo cosa si sta facendo per la prevenzione? Ma se gli amministratori bene o male sono sempre gli stessi!!!! Non hanno fatto nulla prima perchè dovrebbero farlo adesso? Mentre molti aquilani come forse Don Juan prima del terremoto pensavano di vivere in un posto asismico, discutendo di rugby, di politica, del progetto del nuovo e futuristico tram....e di altre vicende locali, io ogni volta che ci venivo mi chiedevo se il forno dove gustavo le splendide paste e dolci francesi avrebbe retto all'imminente scossa di magnitudo 6.5-6.7. o la trattoria dove gustavo le favolose scamorze. Ma ero solo io il catastrofista che veniva da fuori? Eppure mi sembrava di si...discutendo con i colleghi locali. Ci rendiamo conto di come ci possono vedere all'estero? Pensate al Giappone...cosa possono pensare di questo processo, dove sotto accusa è la comunità scientifica che non ha saputo prevedere la magnitudo 6.3!! In una zona caratterizzata da quel tipo di edifici!! In una zona in cui, malgrado il passato sismico, non si era mai studiata l'amplificazione sismica e parlare della faglia di Pettino era considerata una bestemmia!! Ma ci si rende conto del ridicolo di cui si stanno coprendo anche questi magistrati? Dove pensavano di vivere prima del terremoto? In quale tipo di edifici? Che fa pregavano anche loro a San Emidio? Eppure le responsabilità stanno ben scritte sulla legge. Tragedie come queste si costruiscono pian piano, con negligenze....trascuratezze. Per l'alluvione di Sarno furono condannati anche (2 anni di carcere poi prescritti) 2 Presidenti di Provincia per mancate azioni di prevenzione.......di un fenomeno prevedibile.....
Ultima modifica di Alex-64; 25/09/2010 16:59.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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scusatemi, adesso vado mooolto OT: Alex sei a 1000 post un saluto
confido nella percezione della mia ignoranza
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Eppure le responsabilità stanno ben scritte sulla legge. Tragedie come queste si costruiscono pian piano, con negligenze....trascuratezze.
Per l'alluvione di Sarno furono condannati anche (2 anni di carcere poi prescritti) 2 Presidenti di Provincia per mancate azioni di prevenzione.......di un fenomeno prevedibile.....
ed è quello che succede a me (come dicevo nel mio post) se in azienda non predispongo ad es. la piazzola per le evacuazioni...e molte altre cose; ho da sempre ritenuto più sicuri i luoghi aziendali perchè se non ti attieni al dlgs81/08 (ex 626/94) ti "spezzano le gambe" (e giustamente), ma varcati i cancelli e con quella mentalità, cosa vedono i tuoi occhi? il far west!
Ultima modifica di mimmo71; 25/09/2010 17:29.
confido nella percezione della mia ignoranza
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Mimmo non è detto che dobbiamo pensarla uguale su tutto :-), oltretutto qui gli esperti siete voi non io, non ne ho mai fatto mistero. Nonostante questo però ho un cervello per ragionare e anche qualche studio scientifico alle spalle, non come voi ma abbastanza per farmi un'idea delle cose. Per il resto neppure io vi conosco, quindi siamo pari e sta bene così. Ma su molte cose sono d'accordo con te. Cina: hai ragione l'evacuazione era già cominciata prima, ma perchè ? Esperienza, precauzione dando retta a vari possibili precursori sismici, forse maggiore trasparenza che pensando alla cina oltretutto del 1975 è davvero una barzeletta. Quale che sia la ragione il terribile regime comunista cinese del 1975 in quel frangente si comportò meglio di noi. Alla fine cmq evacuarono circa 150mila persone, oltre ovviamente la milionata che già avevano lasciato andarare via perchè anche questo è un' atteggiamento importante, nessuno li denunciò per procurato allarme in quella situazione; molte di più di quelle dell'Aquila che potevano cmq salvarsi quella sera andando nelle piazze e in spazi aperti, era solo buon senso non serviva la sfera di cristallo. Ma procurato allarme per cosa poi visto che il terremoto c'era già e bello forte pure.... la demenza secondo me è chi pensa queste cose scusate, ma questo non c'entra col resto, è solo una mia opinione personale  Al di là cmq delle leggittime opinioni di ognuno Mimmo, fa piacere che hai capito il discorso trasparenza ( come nel caso tornado ). Questo unito ovviamente al rispetto delle normative antisismiche, ma in Italia molte costruzioni sono antiche, per altro da quanto ho capito, non sempre la normativa è sufficiente come scoperto per il fenomeno di amplificazione del centro storico dell'Aquila da quel ricercatore INGV "messo al rogo"; non sono un ingegnere strutturale ma credo ci sia poco da fare, non reggono a grossi sismi e quindi le istituzioni devono concentrarsi anche sullo studio dei precursori, sulla trasparenza e educazione ad auto cautelarsi durante gli sciami sismici ecc. come del resto l'umanità ha sempre fatto. E se la scossa non viene ? E se il tornado non passa sulla mia casa ? Vuoi stare lì davanti a guardare ? Ma se ci passa meglio non essere impreparati..... MIMMO la probabilità statistica di un disastro imminente all'Aquila non l'ho detto solo io, ma anche persone molto più competenti e preparate di me come McCoy. Ho linkato anche la discussione in cui cita la cosa e la spiega molto meglio di me. Alla fine è uscito fuori che molti geologi lo sapevano, incluso ricercatori dell'INGV e infatti c'è un'inchiesta giudiziaria in corso.. Saluti p.s. Alex ne so abbastanza di sismicità dell'Italia, visto che dove ho vissuto per quasi 20 anni prima di andare via, vedo il Vesuvio a 30 km di distanza. Quella montagna è una bomba ad orologeria, per altro in ritardo, e alle prime scosse avvertibili oltre il 3° Richter il sottoscritto non sta a guardare. Se c'è uno sciame sismico a Napoli non mi pongo il problema se e quando finisce o che ora erutta, aspetto l'eruzione lontano da lì. Gli altri facciano come gli pare. Se smette meglio, ma quando salta in aria io non voglio esserci e questo mi sembra più che altro buon senso quello che è mancato all'Aquila inducendo comportamenti e opinioni errate da parte di varie istituzioni ed enti, SOPRATTUTTO NELL'ULTIMO MESE E NELL'ULTIMA SETTIMANA QUANDO ERA EVIDENTE COSA STAVA ACCADENDO. Tanto più che se si dice che non si può prevedere se ci sarà, non si può neppure dire che non ci sarà.
Ultima modifica di DonJuan; 25/09/2010 21:53.
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- non necessariamente bisogna convergere su tutto, pensa che conversazione piatta ne verrebbe fuori; - non sono un esperto, e per quello che mi riguarda sono convinto che la brevità della vita media di una persona, escluda la possibilità di essere esperti in qualcosa; - sulla trasparenza, ne faccio oggetto continuo sia sul lavoro che nella vita privata, incluso il forum dove mi dichiaro e mi assumo la responsabiltà delle cose che dico; - che fosse atteso un sisma di una certa portata, a L'Aquila come in altre parti d'Italia, ci sono studi che già ce ne danno evidenza, ma collegare questo con una sequenza sismica e con l'imminenza di un forte sisma, non è come fare 2+2; - che tu nel tuo personale, di fronte alla sensazione di una catastrofe (mi dici il Vesuvio), ti comporti in una certa maniera, questo lo condivido più di quanto immagini, e ti porto un esempio: fino a qualche tempo fa ero un assiduo frequentatore della montagna (alpinismo) ed ho sempre rispettato la Paura, cioè quella strana sensazione di forte disagio che, in situazioni di tempo ancora bello, sapevo si sarebbe tramutato in potenziale tragedia; vedi, mediamente una volta su quattro la Paura mi ha consigliato bene, ma io sono sceso dalla montagna tutte e quattro le volte, e mai nel panico che è una degenerazione. Quello che voglio dirti è che per la mia esperienza più intima, riconoscere i segni della paura può aiutare a scamparla, e nel mio privato obbligare me stesso a scendere tutte e quattro le volte dalla vetta è cosa fattibile, ma imporlo agli altri lo sarebbe un pò meno: dovrei tradurre in numeri e in una scala la mia Paura e capisci bene che non è possibile, sarebbe ridicolo. Vengo quindi al punto che ho poi già trattato: se avessi in mano la gestione dei processi decisionali, in condizione di carenza di informazioni certe, opterei per la chiarezza condividendo tutte le informazioni, e lasciando alla gente la possibilità di decidere cosa fare... "resti in montagna o torni giù" ; ma per chi resta avrei comunque l'obbligo di assicurare i servizi minimi essenziali (e questo purtroppo non è stato fatto).
Ultima modifica di mimmo71; 25/09/2010 22:23.
confido nella percezione della mia ignoranza
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Per la cronaca nel 1975 in Cina tramite l'analisi del Radon hanno salvato milioni di persone da un terremoto disastroso. In altre occasioni non ci sono riusciti, ma non penso che quei milioni di persone salvate si pongano il problema e sono grati che ci abbiamo almeno provato oltretutto riuscendoci.
Per la cronaca, la previsione del terremoto di Haicheng del 1975 non è dovuta al Radon, ma ad una sequenza di foreshocks a magnitudo crescente ed intereventi decrescenti, da M>4 a M>6 prima del terremoto M>7. Sempre per la cronaca, per quel terremoto "previsto" sono comunque morte oltre 1300 persone. Il fatto che si sia trattato di una botta di fortuna piuttosto che di un metodo scientifico, ed in quanto tale ripetibile, è dimostrato dal fatto che giusto un anno dopo nel 1976 il terremoto di Tangshan ha fatto almeno 230.000 morti (secondo alcune stime oltre 600.000). Da allora nessun terremoto è più stato previsto a priori in Cina, incluso l'ultimo del 2009 con oltre 25.000 vittime.
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Anche da questa chiacchierata una cosa credo di aver capito, che la lezione aquilana in Abruzzo ancora non si riesce a capire ed è un problema culturale di difficile risoluzione. Negli abitanti c'è un misto di ignoranza e di dolore.....un dolore che spesso offusca la ragione. Ho letto alcuni articoli recenti del giornalista Giustino Parisse (sul processo alla Commissione Grandi Rischi) e noto che anche a lui il dolore non lo fa riflettere razionalmente......forse tra qualche anno...... Mi viene in mente il film "la stanza del figlio" dove il protagonista (un bravo psicanalista) viene colto da una tragedia, la morte del figlio. Lui non si rassegna a questo e pensa che si sarebbe potuta evitare la tragedia (un incidente in una immersione sub) se avesse preso quel giorno altre decisioni....tipo rinuciare ad una visita di un paziente per andare a correre con il figlio (che glie lo aveva chiesto)...prendendosela (poi) paradossalmente con quel paziente che lo aveva chiamato...il suo dolore lo portava a logorarsi con i se......che non potevano avere risposta. Dopo un po' se ne rende conto e decide di sospendersi dal lavoro, perchè non in grado di liberarsi da tali pensieri e di svolgere come prima la sua delicata professione in quanto il suo dolore si trasformava in odio verso le persone che doveva analizzare e curare.......ognuno diventava un capro espiatorio...come la sua stessa professione (forse il senso di colpa per non aver dedicato quella giornata al figlio ma al lavoro).
Questo logicamente vale per chi ha subito sulla pelle la tragedia, per gli altri credo sia solo ignoranza....altrimenti avrebbero già costretto tutta la classe politica abruzzese a cambiare atteggiamento...cosa che con tristezza non vedo.....L'Abruzzo ora? Come prima e più di prima uno scandalo dopo l'altro.
Ultima modifica di Alex-64; 26/09/2010 23:04.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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qunto pessimismo ed amarezza!!!! direi comnque che a parte ogni risvolto personale e lo "schifo" che si vede che è meglio guardare avanti, la "hente" quella che lavora e fa le cose con serietà e non compare nei media e non strilla è la maggioranza di questo paese!!!
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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Michele la leggi la cronaca? Non è solo una mia sensazione, oggi molti abruzzesi sono convinti che si sta facendo una pessima figura a livello nazionale. Certo in Abruzzo non si spara.......però.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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guarda alex, sono stato in abruzzo circa un mese fa e ho fatto un ampio giro ed il solito "pellegrinaggio" all'Aquila. l'impressione, oltre alla pena, non è stata negativa anche se moltissimo si dovrà fare, quello che mi ha colpito negativamente è il poco attivismo della PA, ma la gente l'ho vista attiva e vogliosa di ricominciare. la stessa impressione me l'ha data la gente sfollata che ho conosciuto in albergo a Pescara. tutto passa e si trasforma, le ferite "piano " si rimarginano e il tempo è un grande medico
michele conti fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza
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