Marco, se kh e kv sono espressi in daN cm2 hai la vecchia versione che ho corretto poche ore dopo che mi sono accorto dell'errore. L'attuale foglio dovrebbe avere el dimensioni esatte, altrimenti è capitato qualcosa di strano.
Avrei bisogno di dati più chiari.
Ossia cos'è 120 e cos'è 50. E la lunghezza? meglio utilizzare la solita convenzione con B la larghezza D la profondità L la lunghezza.
Qual'è la profondità del piano di posa. Qual'è la profondità che corrisponde ad un incastro efficace dell'edificio nel terreno. Qual'è la stratigrafia se è nota, hai gli IP delle argille?. Le argille sono sature o insature se è noto.
Il Go e il poisson che forniscono i programmi non sono sempre esatti, anzi il tipico 0.35 in geotecnica è spesso inesatto, mentre in geofisica evita i comportamenti estremi.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
ciao mccoy, scusa se ti rispondo solo ora ma sono stato piuttosto indaffarato. venendo al dunque:
D = 50 cm B = 120 cm
ci troviamo in un versante di circa 20° di pendenza, degradante da Est verso Ovest.
abbiamo tre strati grosso modo paralleli al versante. lo strato più superficiale, denominato strato 1, (da p.c. a circa 2.00 - 4.00 m.) andrà sicuramente rimosso e presenta delle scarse caratteristiche fisico-meccaniche. sabbie con phi = 26° e c' = 0.52 kg/cm2.
lo strato 2, il cui spessore è circa 3.00 m, è costituito da argille con gammak = 1.90 t/m3, Cuk 0.6 kg/cm2 phi può essere considerato 19° e c' = 0.39 kg/cm2
lo strato 3, spesso una buona decina di metri, è costituito da argille blu. gammak = 1.9 t/m3 e Cuk = 1.00 kg/cm2
l'edificio sarà realizzato in due blocchi. la porzione est poggerà sullo strato 3, mentre la porzione ovest poggerà sullo strato 2.
la profondità che corrisponde ad un incastro efficace dell'edificio nel terreno non te la so dire, l'ingegnere mi disse di considerare un incastro di 0.5 m.
gli IP delle argille non ce li ho, se potesse servire una informazione qualitativa, le argille in questione tendono a rigonfiarsi, la % di carota estratta è stata di circa 120%.
per quanto riguarda il contenuto di acqua delle argille credo che si possa considerare un 30%.
i risultati della masw li ho riportati nel mio precedente post.
un'ultima cosa: l'ingegnere mi ha detto che nel dimensionamento delle fondazioni, più winkler è alto, maggiormente grandi gli vengono le fondazioni.
OK, ho sostituito il file, non so perchè ma forse non avevo cancellato il vecchio, l'upload ha acquisito il fiel con l'errore deimensionale. Ho anche approfittato per ridurre la dimensioen delle illustrazioni, ceh si mangiavano 2.5 M, adesso è uno snello 0.5 M
Marco, non è chiaro il fatto sulel fondazioni grandi, un K piccolo comporta molla rigida e maggiori pressioni che possono essere impartite, per cui fondazione di minori dimensioni, poi aumentando le dimensioni la molla perde anche rigidità.
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Marco, il modello geofisico che hai fornito non è lo stesso di quello geotecnico, ossia gli strati non coincidono. Comunque lo strato di riferimento mi sembra può essere il 2°, dello spessore di 8 m. Vs=280ms-2, gamma=1.93 tm-2, Go= 154 MPa, con µ=0.2 (terreno non saturo.
Il Go deve poi essere degradato, secondo ad esempio al procedura di Fahey & Carter coem nel thread sulla degradazione. Supponiamo un FS=4, 1/FS=0.25, g=0.3 (terreno non sensibile, non cementato, ecc.), abbiamo G/Gmax = 0.41 e g= 52 MPa.
52 MPa è il valore operativo di G da utilizzare in condizioni statiche.
Ho ipotizzato L = 500 cm, uan luce di dimensioni solite pe ri pilastri, verificando il setto, altrimenti L= 10 pe resempio.
In queste condizioni, Kv = Kh = 7 daNcm-3 come primo risultato orientativo
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Quel k andrebbe trasformato in K,k, che sarebbe =~ 3.5 daNcm-3
Un affinamento comporterebbe l'adozione di un G equivalente che considera anche la Vs=500 del sismostrato 3, questo aumenterebbe un pò il K.
In condizioni dinamiche, poichè ao è piccolo, il K rimane invariato, però si dovrebbe degradare in funzione di Amax che non fornisci, alla fine la degradazione potrebbe essere magiore o minore.
Con L = 10 m il K sarebbe un pò minore.
I risultati sono motlo simili a quelli di gazetas ceh impiega il plinto rettangoalre e non il cono
Allego il file, per favore controllate l'input
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provo a fare un excursus della procedura, correggimi se sbaglio.
per prima cosa, da masw, va individuato il sismostrato di riferimento. va quindi individuata la Vs ed il modulo di taglio. da msw ho Vs = 280 m/s e G = 151 Mpa. il modulo di Poisson fornito dalle masw va preso con le pinze. (tu come hai stabilito il valore di 0.2?)
i dati progettuali che bisogna sapere sono le dimensioni delle fondazioni (B ed L) e la frequenza fondamentale di eccitazione dell'edificio.
a questo punto il modulo di taglio va ridotto.
come riferisci dal post in cui si parla delle procedure di degradazione:
"Per il caso monotonico la relazione di Fahey & Carter, 1993 è la seguente:
G/Go = 1-(1/FS)^g dove g secondo Mayne 2007 = 0.3+-0.1 per 'suoli che si comportano bene'"
devo ancora leggere gli articoli che riporti, in ogni modo non mi è ben chiaro come poni Fs=4.
Applicando G/Go = 1-(1/FS)^g ottengo G = 52 Mpa
utilizzando il foglio di calcolo da te riportato nel tuo sito, ottengo un modulo di winkler = 7.2 daNcm3
domandona... per quale motivo ho il medesimo valore (7.2 daNcm3) sia per kv, kh, k*v e k*h?
non si era detto che, secondo Bowles 1991, kh = 2kv ??
poi quali considerazioni fai per "ridurre" il modulo ottenuto? in altre parole, che considerazioni fai per ottenere winkler caratteristico (il K,k)?
per quanto riguarda Amax, ho questi valori Amax vert = 0.039 Amax orizz = 0.1128 riporto in allegato i valori dei parametri e punti dello spettro di risposta verticale ed orizzontale per lo stato limite considerato SLD (costruzione di tipo 2, classe d'uso 3, Vr = 50*1.5=75)
ultima domanda: la procedura che ho ricostruito (qualora fosse corretta) per quali "condizioni" è riproducibile?
per concludere... non so proprio come ringraziarti!!
provo a fare un excursus della procedura, correggimi se sbaglio.
per prima cosa, da masw, va individuato il sismostrato di riferimento. va quindi individuata la Vs ed il modulo di taglio. da msw ho Vs = 280 m/s e G = 151 Mpa. il modulo di Poisson fornito dalle masw va preso con le pinze. (tu come hai stabilito il valore di 0.2?)
Più esattamente dal profilo di Vs va ricavato un profilo di Go. Nel caso di fondazioni piccole può darsi che queste siano influenzate da un solo strato omogeneo, coem nel tuo caso, ma con fondazioni più grandi sicuramente altri strati influenzano i cedimenti, per cui a questo punto bisogna trovare un Go equivalente, il metodo più accurato di quelli che ho applicato implica una analisi preliminare dei cedimenti (con carico qualunque) e una media pesata non sugli spessori degli strati, ma sui contribuiti dei singoli strati in percentuale sui cedimenti. A parole non si capisce motlo ma a vederlo sì. adesso non sono in grado di mostrarlo. altrimenti, in via cautelativa si lascia governare lo strato con Go minimo.
Il modulo di poisson secondo la letteratura recente, più volte citata qui e mi sembra citata anche nell'articolo di Mayne et al allegato, in terreni non saturi =~ 0.1÷0.2
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i dati progettuali che bisogna sapere sono le dimensioni delle fondazioni (B ed L) e la frequenza fondamentale di eccitazione dell'edificio.
Esatto, la frequenza fondamentale misurata o calcolata meglio le relazioni di Gallipoli et al. 2009 rispetto a quelle dell'EC8, che ormai la letteratura ha dimostrato essere, in europa, troppo tendenti alle basse frequenze.
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