"La nostra figura professionale è in trincea da molti anni e si confronta con richieste del mercato diversificate".
1)la professione è in trincea perchè questa categoria non è professionalmente rappresentata nelle sedi opportune e di conseguenza le richieste diversificate del mercato evidenziano uno squilibrio forte tra domanda e offerta di professionalità geologica.
"Il rischio vulcanico - spiega (De Paola) - sismico, idrogeologico, l'erosione costiera sono tutti fenomeni dietro l'angolo, ed è per rispondere a queste emergenze che serve una geologia moderna e specializzata".
2)per rispondere a queste emergenze serve innanzitutto una razionalizzazione dei fondi pubblici stanziati:
- agli enti di ricerca pubblici ed in particolar modo ai vari settori disciplinari delle Università italiane
- alle Regioni
- alle Province
- a tutti gli apparati periferici dello Stato che operano nei settori collegati allo studio dei rischi naturali e delle pericolostà geologiche. I geologi professionisti vengono dopo.
Riferendosi poi al calo di studenti nelle facoltà di geologia, De Paola, ricorda che "il Consiglio nazionale è intervenuto direttamente creando una scuola specializzata dopo laurea attraverso una convenzione con l'Università La Sapienza di Roma".
qui immagino che il giornalista abbia fatto confusione nel trascrivere l'intervista perchè questa frase non ha senso. Rileggetela con calma e attenzione: "...creando una scuola specializzata dopo laurea attraverso una convenzione con l'Università La Sapienza di Roma". E' evidente che non si può contrastare il calo di iscrizioni con una scuola di specializzazione post-lauream, il calo di iscrizioni si contrasta risolvendo semmai i problemi di cui al punto 1).