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Un po' d'amarcord. Allora cominciamo dall'ultima. Sorvacqu e non sovarcqu una volta me lo disse una donna anziana però forse del bolognese, ricordo di aver abitato per circa un anno a Crevalcore, sorv-acqu in dialetto locale penso significasse sorvegliante delle acque quindi sorvegliante idraulico. Per quanto riguarda i manuali posso inviarti, appena ho tempo ne faccio le fotocopie, quello del Sorvegliante idraulico ma il mitico Otello Zanchi (Manuale dell'Ufficiale Idraulico casa editrice pisana o senese Listri Nisti o qualcosa del genere) temo di averlo lasciato proprio li a Modena durante il trasloco. Pensa che mi fece impazzire per trovarlo, dopo circa tre anni di ricerche ne ebbi una fotocopia. Il geometra del Magispo era per caso Baraldi? Comunque in effetti andava in giro un manualetto ma non era un gran che. Il problema dello sfalcio infatti c'è sempre stato, poi si è cercato con quello selettivo di difendere alcune specie e di eseguirli nei periodi di non nidificazione (per venire incontro agli ambientalisti). L'upupa era il nostro incubo. Io sono d'accordo con te c'è chi considera gli argini un qualcosa di naturale con un preciso equilibrio, invece sono semplici opere antropiche che vanno mantenute efficienti, altrimenti si rischia di grosso. Il Panaro è un bel fiume ma a differenza del Secchia è quasi tutto in froldo e poi c'ha sto benedetto (o maledetto) Canale Naviglio!! La cassa d'espansione dovrebbe (a differenza di quella del Secchia) comunque garantire una buona laminazione con tempi di ritorno (di progetto) buoni. Lo sapevi che gli argini della cassa d'espansione del Secchia hanno una buona dose di ghiaia? L'argine in cui è posto lo sfioratore in sinistra è praticamente sabbio-ghiaioso, ma così ben cementato che anche il Prof. Pellegrini è rimasto sorpreso dal fatto che per tanti anni non ha avuto grossi problemi. La cassa d'espansione del Secchia è piccola ma l'incoscienza di aver fatto i laghetti Curiel a valle e la posizione dell'acquedotto di Carpi a sinistra fa si che ne diventi problematica l'espansione, ricordo ad una conferenza di servizi a Parma presso l'Autorità di Bacino del Po che l'ing. Moratti (l'anziano progettista) rimase sorpreso e affranto da queste cose). Se hai modo di sentire la Dott.ssa Nicolini (è nel suo campo veramente in gamba, quello che ha fatto per la protezione civile modenese è unico in Italia) salutamela come il buon Leuratti della Regione. A presto Antonio.
P.S. Inviami l'indirizzo a cui spedirti il manuale. Una copia dell'Otello Zanchi credo che ce l'abbia invece li a Modena un mio caro ex collega il geometra Clemente Bottone li all'AIPO 4° piano di via Fonteraso 15. Digli che te l'ho detto io. Appena sistemo una copia digitalizzata del filmino da me girato sulla piena del Po nel 2000, ti prometto di inviartene una copia.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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