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Che triste colleghi, siamo qui a cercare di elemosinare una fetta di torta a colpi legislativi, quando un ingeniere può, in ogni istante spezzarci le ali con considerazioni di natura tecnia applicativa. Vi chiedo, c'è o non c'è a vostro parere un ambito dove l'ingeniere non può esser in grado di agire? A mio avviso sono molti e li avevo scritti e volutamente cancellati....vorrei sentirli da voi! A mio parere è li chebisogna chiarire le cose, altrimenti la prossima volta calcolo, in un ancoraggio, lo sfilamento di una barra d'acciao a contatto con la malta cementizia senza prendermi lo sbattimento di farla firmare da un ingeniere (infondo il calcolo è banale e simile a quello dello sfilamento tra malta e terreno). Se basta avere nozione delle cose per farle....allora facciamole....perchè vale per gli ingenieri e non per noi?....ci manca l'esame di costruzioni?...che ne sanno loro di come varia lateralmente un deposito o un ammasso roccioso? Dobbiamo imporci in maniera più TECNICA e non burocratica. Mi scuso per lo sfogo, spero di non toccare nessuno.
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Iscritto: Apr 2001
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Cari colleghi, vorrei un chiarimento. Ma il Nuovo testo unico sulle costruzioni, avendo "assorbito" anche la fatidica Ordinanza 3274, ci obbliga a fornire nelle relazioni geologiche la categoria del suolo di fondazione, la Vs30 etc.?
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Non l'assorbe completamente nel senso che ne tiene conto rimandando ad esso per la progettazione specifica (se guardi a fine testo la trovi citata). Certo che si deve trovare la Vs30 ma volendo puoi posporre di altri 18 mesi il problema, ameno che il committente decida di progettare con le nuove norme.
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Iscritto: Jul 2002
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X Ramezza: molto daccordo sul fatto che bisogna imporsi in maniera più tecnica. Questo dipende da noi. Finchè si vedono relazioni da orticaria con paginate di discorsi del tipo 'qui nel giurassico c'era il mare...poi è successo qualcosa.....poi è successo qualcos'altro...ecc...ecc..' non c'è niente da fare. Ho visto non molto tempo fa una relazione di 6 o 7 pagine di cui una pagina con i discorsi suddetti, qualche paginetta tanto per dire qualcosa e 2 allegati (una ctr illeggibile ed una sezione geologica colorata coi pastelli tipo bambini di quarta elementare). Niente stabilità dei fronti di scavo, niente verifiche del pendio, dati desunti da fontomatica bibliografia, carico ammissibile = 1 kg/cmq tanto per non sbagliarsi, non parliamo poi della mancanza di discussioni geomeccaniche (che sarebbero servite), non mi dilungo su quello che sarebbe servito ma che non c'era per non alienarvi. Insomma....una spremuta di sangue. Voi direte: un neogeologo alle prime armi. Purtroppo no. Data di iscrizione attorno al 1998, anno più anno meno. Questo è quello che ci rovina. Secondo voi cosa pensa del nostro lavoro un progettista che riceve quella roba lì? E ci credo che vengono chieste parcelle da miseria. Anzi per certe cose 10 euro sono già troppi. Ho solo una parola per chi opera così: vergognatevi. Scusate ma quando scrivo di queste cose non ci sto più dentro.....
Non sono invece molto daccordo sul fatto che 'elemosiniamo una fetta di torta a colpi legislativi'. Se Caio rispettasse le competenze di Tizio non ne avremmo bisogno. La nostra fetta di torta è chiara e definibile. Attenzione, noi non cerchiamo di accapparrarci altre fette, a differenza di altri, ma difendiamo la nostra. Siamo continuamente costretti a rivolgersi al Consiglio di Stato, ai TAR, ecc...Le istanze di rettifica in autotutela si sprecano. C'è chi dovrebbe conoscere e far rispettare le leggi, invece ci accorgiamo che o non le conosce oppure che le conosce e non le considera.
Saluti
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Iscritto: Sep 2005
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kep, sono totalmepte in accordo con te, anche sulla tua osserrvazioe fatta al mio precedente intervento....condivido. Il mio è stato un rapido e non molto ponderato sfogo.....avevo appena scritto in modo più pacato e preciso,cose simili sul forum "professione geologo" dove appunto ho detto cose del tutto analoghe alle tue.
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Non c'è una sola legge in Italia, credo, che non sia oggetto di interpretazione. Ma questa mi sembra di capire che le batta tutte, almeno per quanto ci compete. E quando le cose non sono chiare, è evidente che sono state fatte con superficialità, pressappochismo o malizia. Forse eravamo male rappresentati nel gruppo di lavoro che ha prodotto il Testo? Forse la lobby degli ingegneri è ancora troppo forte per noi? Forse nell'Italia dei ruffiani-menefreghisti-affaristi è proprio questa intederminatezza che si voleva? In ogni caso non è stato reso un servizio adeguato ad un Paese del Primo Mondo. Ed infatti ormai siamo nella "seconda fascia" da un pezzo. Spero che a Valmontone chi di noi sarà presente si faccia sentire. E forte. Sarà un banco di prova anche per chi vuole candidarsi alle prossime elezioni del CNG con un programma di cambiamento. Per il resto... arrangiamoci, come prima, più di prima. Auguri a tutti.
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Iscritto: Oct 2005
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Originariamente inviato da Recoba: Non c'è una sola legge in Italia, credo, che non sia oggetto di interpretazione.Ma questa mi sembra di capire che le batta tutte, almeno per quanto ci compete. E quando le cose non sono chiare, è evidente che sono state fatte con superficialità, pressappochismo o malizia. Forse eravamo male rappresentati nel gruppo di lavoro che ha prodotto il Testo? Forse la lobby degli ingegneri è ancora troppo forte per noi? Forse nell'Italia dei ruffiani-menefreghisti-affaristi è proprio questa intederminatezza che si voleva? In ogni caso non è stato reso un servizio adeguato ad un Paese del Primo Mondo. Ed infatti ormai siamo nella "seconda fascia" da un pezzo. Spero che a Valmontone chi di noi sarà presente si faccia sentire. E forte. Sarà un banco di prova anche per chi vuole candidarsi alle prossime elezioni del CNG con un programma di cambiamento. Per il resto... arrangiamoci, come prima, più di prima. Auguri a tutti. Rispondo quotando le considerazioni di Recoba, aggiungo a quanto detto che in Italia la leggislazione fortemente interpretabile ha un ulteriore problema: l'incapacità quasi totale da parte di chi lavoro all'interno delle Istituzioni di far chiarezza. Ne è ultimo esempio l'inefficacia dell'applicazione delle norme in campo ambientale nel caso dei rifiuti campani. La dove la normativa sembrava chiara e facilmente applicabile non si è andati oltre a lunghe e dispendiose trattative pseudo tecniche
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Iscritto: Jan 2005
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Originariamente inviato da s.toni: Ne è ultimo esempio l'inefficacia dell'applicazione delle norme in campo ambientale nel caso dei rifiuti campani. La dove la normativa sembrava chiara e facilmente applicabile non si è andati oltre a lunghe e dispendiose trattative pseudo tecniche [/QB] Ti "ri-quoto" (?!?!) per aprire una piccola parentesi di chiarimento (i colleghi vorranno perdonarmi) sulla "monnezza". Non mi è chiara la tua considerazione: a me sembra che nel campo dei rifiuti le cose siano abbastanza chiare, salvo dettagli che non toccano l'articolato delle norme generali. Oddìo, il testo unico che dovrebbe uscire fa spavento, ma finchè non è pubblicato in G.U. siamo tranquilli... Ma comunque nulla a che vedere col "papocchio" del Testo Unico in campo geologico e geoecnico. O no?!? Attendo ansioso tue considerazioni e chiarimenti.
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Iscritto: Mar 2005
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Il 23 ottobre p.v. entrerà in vigore il DM 14-09-2005 in tutte le sue parti. Avrà poi inizio un periodo di sperimentazione di 18 mesi, fino al 23 aprile del 2007, durante il quale convivranno insieme le Norme Tecniche per le Costruzioni e le norme attuali che elenco di seguito. Legge n. 1081 del 5-11-1971 DM 9-01-1996 Norme tecniche per il calcolo ed il collaudo ecc. Legge n. 64 del 02.02-1974 DM 16-01-1996 Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche DM 16-01-1996 Carichi e sovraccarichi DM 11-03-1988 Indagini sui terreni ecc. Si potrà, quindi, scegliere se costruire con le nuove norme o con le vecchie norme. Dopo il 23 aprile 2007 rimarranno le Norme Tecniche per le Costruzione e le leggi 1081 e 64 . Tutti ci auguriamo che nei 18 mesi di sperimentazione possano essere eliminate quelle incongruenze operative che da molti vengono evidenziate e che si giunga così a delle norme ampiamente condivise da tutti. Il 23 p.v. insieme al DM entrerà in vigore anche l’ Ordinanza 3274 e successive modificazioni negli allegati 1 , 2 , 3 che in parte è stata inglobata nelle Norme Tecniche e rimandata in esse come referenza tecnica essenziale, alla quale fare riferimento. Va, infine, sottolineato la dichiarata volontà del Ministero di rendere le Norme Tecniche, come pure l’ Ordinanza, non cogenti, e questo è un fatto estremamente positivo.
Per quanto riguarda il rapporto tra la figura del Geologo e quella del Progettista, mi sembra evidente che l’introduzione delle Norme Tecniche sancisca l’ importanza del ruolo del Geologo. Dare al Progettista la responsabilità su tutto il progetto, non significa, secondo me, attribuirgli anche delle competenze che non ha. Il Geologo, quindi, non dovrà essere visto come un “progettista”, che non lo è, ma come lo specialista, indispensabile, coadiuvante il Progettista. La modellazione geologica del sito, paragrafo 7.2.1, è e rimane competenza del Geologo, mentre la caratterizzazione e modellazione geotecnica del terreno, paragrafo 7.2.2, è e rimane anche competenza del Geologo e potrà essere elaborata a due mani.
Molto ci sarebbe da dire sulle nuove norme e sull’ Ordinanza, per il momento mi fermo qui.
Saluti / Ridolfi
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[/QUOTE]Ti "ri-quoto" (?!?!) per aprire una piccola parentesi di chiarimento (i colleghi vorranno perdonarmi) sulla "monnezza". Non mi è chiara la tua considerazione: a me sembra che nel campo dei rifiuti le cose siano abbastanza chiare, salvo dettagli che non toccano l'articolato delle norme generali. Oddìo, il testo unico che dovrebbe uscire fa spavento, ma finchè non è pubblicato in G.U. siamo tranquilli... Ma comunque nulla a che vedere col "papocchio" del Testo Unico in campo geologico e geoecnico. O no?!? Attendo ansioso tue considerazioni e chiarimenti. [/QB][/QUOTE]
Chiedo scusa anch'io ai colleghi ma per rispondere a Recoba, intendevo porre l'attenzione sul fatto che anche quando le normative risultano chiare spesso è la burocrazia ed i burocrati che complicano la situazione. Intendevo far riferimento alla "monnezza" (come la chiami te mio caro collega)della Campania poiché con norme chiare non si fa altro che banchettare intorno a tavoli di riunioni in cui partecipano tutti: commissari, comuni, tecnici, istituzioni, protezione civile ecc........ Questa burocrazia ha determinato lo stallo della situazione facendo forse preferire norme poco chiare ma applicate rispetto a norme molto chiare ma disattese dalle solite riunioni fiume.......
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