Cari colleghi, in prima lettura noto che le nuove Norme tecniche per le costruzioni (cap. 7, punto 7.2.2) prevedono che il piano delle indagini e la modellazione geotecnica del sottosuolo siano competenza del progettista, risolvendo a suo favore l'annosa diatriba sulla titolarità della relazione geotecnica, sinora per così dire "condivisa". L'atteggiamento positivo che l'Ordine Nazionale sembra mostrare verso questa normativa, ritengo, può solo derivare dal fatto che il punto 7.2.1 prevede esplicitamente che il progetto di ogni opera interagente con il terreno debba sempre essere accompagnato anche da una modellazione geologica del sito che faccia da riferimento per l'inquadramento delle problematiche geotecniche. Posto che la modellazione geologica sia di competenza del geologo questo sembrerebbe configurare finalmente una positiva e integrata collaborazione fra i professionisti alla realizzazione di tali opere (nel mio caso, a dire la verità, in essere da anni). E' così o qualcuno meno ingenuo di me vede rischi all'orizzonte ?