Leggo solo adesso gli ultimi post inviati da ieri pomeriggio e mi permetto, ma ormai mi conoscete, di intevenire.

Ringrazio Michele per la fiducia, ma ovviamente non posso essere d'accordo con lui e con Antonio.

Vedete, io ho sempre avuto grande considerazione per De Paola e più volte l'ho "difeso" sul forum (e non ho detto difeso il CNG - anche se sui post ho sempre citato l'intero Cng - perché è inutile negarlo, e chi ha un po' di dimestichezza con le cose nazionali lo sa bene, il CNG è lui e solo lui e questo è il primo grande problema) e 5 anni fa ho sottoscritto un programma con poche semplici cose. Orbene il programma è diventato carta straccia nel giro di poco tempo.
La cosa che mi fa innervosire è che i consiglieri nazionali (a parte forse uno) che si ripresentano con lui hanno continuato a lamentarsi (non solo con me, ma con molti altri, quindi chiedete pure in giro) e da subito a millantare lettere di dimissione che sono rimaste nel cassetto (forse avevano perso la chiave...).

Non voglio ritornare sul punto del passaggio di conoscenze (e qui invece di memoria storica bisognerebbe parlare di blindatura storica dato che le cose le sa solo lui e basta) e sul graduale passaggio di consegne perché sarebbe un inutile perdita di tempo.
Voglio invece fare un po' il punto su alcune questione che è bene che si sappiano all'esterno.

NTC: il CNG si è mosso come si è mosso con i problemi che può avere una categoria come la nostra nei confronti delle corrazzate, ma è evidente che qualche errorino è stato fatto a cominciare dal tardivo ricorso (per inciso noi degli OORR sapevamo con qualche giorno di anticipo del ricorso mentre i consiglieri nazionali non ne avevano idea....).
Non c'è stato dialogo con gli OORR e di conseguenza con la base nonostante gli OORR abbiano più volte tentato di discuterne.
Forse con un dialogo maggiore avremmo fatto di peggio, ma potevamo anche fare di meglio.
Poi, uscite le NTC, non è possibile che il CNG non dia un segno di vita e tocchi agli OORR, viste le giuste richieste degli iscritti, mettere su una commissione interegionale per stilare delle linee guida, dei protocolli, dei quaderni (che hanno visto la luce in questi giorni e sono o saranno sui siti degli OORR) per metterci una toppa.

Antitrust: sembra un argomento da poco o poco interessante, ma si ricollega al discorso dei professionisti equiparati ad imprese con tutte le conseguenze che potete immaginare (anche sulle Prove Certificate che affronterò in seguito).
Gli OORR ad aprile 2009 hanno elaborato un documento di contrasto alla relazione dell'Antitrust che è stato trasmesso al CNG (è solo il CNG che ha titolo di trattare la materia con l'Antitrust) per cercare di contrastare a tutti i livelli la manovra.
Nonostante i successivi solleciti anche il documento Antitrust è rimasto nel cassetto.

Prove Certificate: è da anni e scusate se richiamo ormai il famoso documento di Mestre che gli OORR sono preoccupati della questione e chiedono ripetutamente al CNG di occuparsi seriamente del problema.
Naturalmente la questione non è stata ritenuta di interesse (anche qui chiedo a tutti di informarsi se sto dicendo una panzana) non intervenendo con decisione a nessun livello e facendo uscire una tardiva ed inutile circolare in tempi sospetti (elezioni prossime?).

APC: io sono sempre stato favorevole all'APC pur rendendomi conto delle difficoltà di affrontare una novità così eclatante.
Il problema che ancora una volta gli OORR si sono visti calare dall'alto sulle spalle un onere pesantissimo e per ottenere una revisione del regolamente che aggiustasse un pochino le cose hanno dovuto sudare e bugnare e scendere a compromessi.
Come al solito una scelta fortemente voluta dal CNG (anche se condivisa dagli OORR) si rovesciata sugli OORR che stanno gestendo una situazione a volte problematica con iscritti che, giustamente da loro punto di vista, vedono negli OORR non quelli che cercano di trovare le soluzioni, ma gli unici colpevoli (saremo anche colpevoli, ma almeno dateci il concorso di colpa...).

Scelte di politica ordinistica: sino al 13 ottobre 2010 il dissesto del territorio, il ruolo del geologo come tecnico del territorio, il suo ruolo nella pianificazione, il tentare (non dico riuscirci, ma almeno tentare) di forzare la mano con i media ed ai politici, non veniva considerata una priorità.
Testuali parole pronunciate nel marzo 2010.
Gli OORR che si erano preoccupati di fare conferenze stampa, di organizzare convegni e forum con la presenza di politici sia ai lavori che nei dibattiti, con grande ricaduta mediatica, ma anche pratica con inviti a tavoli di lavoro regionali, presa in considerazione da parte di politici che cominciano a capire un po' di più il nostro ruolo (ultimo esempio che mi tocca direttamente invito del Sindaco di Genova, unico ordine vorrei sottolineare, all'organizzazione di un Comitato di Emergenza per il Dissesto Idrogeologico in cui stiamo avendo un ruolo primario nell'indicare linee guida per gli interventi, il monitoraggio e la prevenzione).
Orbene queste iniziative sono state tacciate di inutilità e i presidenti degli OORR di essere la rovina della geologia e degli iscritti.
Il dissesto è stato poi riscoperto pochi giorno fa nella conferenza stampa del Campidoglio (e pur essendo al Campidoglio non era presente neppure un consigliere comunale di minoranza....) per presentare un testo (veramente l'indice) prodotto dal Centro Studi dei Geologi (entità nata senza che gli OORR e quindi la base ne sapesse niente) che presernta dati che noi tutti conosciamo (presi da CRESME, IFFI ecc), ma che non ha dato un solo indirizzo politico.

Il problema, miei cari, è che il ns. Presidente in questi 20 anni ha dato tantissimo, ma secondo me è giunto il momento di cambiare modo di fare politica.
Secondo me troppe cose non sono state gestite nel modo più idoneo e non per incapacità e tanto meno per dolo, semplicemente perché è un modo di affrontare la politica ordinistica diverso che, purtroppo, ci ha fatto perdere molte posizioni in un momento in cui, invece, per fattori esterni (dissesto, terremoto e a proposito, ma è possibile che se non viene tiratoi fuori da qualche Presidente di OR di effetto di sito non si sarebbe sentito parlare?) il geologo ha la massima visibilità.
Può sembrare cinico, ma noi siamo i tecnici del territorio e abbiamo una responsabilità anche sociale, quindi per far capire il ns. ruolo importantissimo dobbiamo sfruttare tutte le occasioni.

Quindi non concordo con gli amici che voteranno per De Paola e non credo ai candidati della sua lista che cercano di convincermi che loro lo hanno fatto per cambiare dal di dentro il CNG: chi c'era sa come poi funzionano le cose e gli altri hanno troppa esperenzia e hanno vissuto troppe volte questa situazione per crederci veramente.

Riflettiamo sul fatto che è un momento troppo importante per la categoria ed un errore potrebbe essere fatale.
Noi non saremo magari i salvatori della patria, ma qualche idea nuova l'abbiamo.

Scusate l'estenuante lunghezza, ma vi assicuro che mi sono contenuto.
Saluti.
Giuliano Antonielli