Che triste colleghi, siamo qui a cercare di elemosinare una fetta di torta a colpi legislativi, quando un ingeniere può, in ogni istante spezzarci le ali con considerazioni di natura tecnia applicativa.
Vi chiedo, c'è o non c'è a vostro parere un ambito dove l'ingeniere non può esser in grado di agire?
A mio avviso sono molti e li avevo scritti e volutamente cancellati....vorrei sentirli da voi!
A mio parere è li chebisogna chiarire le cose, altrimenti la prossima volta calcolo, in un ancoraggio, lo sfilamento di una barra d'acciao a contatto con la malta cementizia senza prendermi lo sbattimento di farla firmare da un ingeniere (infondo il calcolo è banale e simile a quello dello sfilamento tra malta e terreno).
Se basta avere nozione delle cose per farle....allora facciamole....perchè vale per gli ingenieri e non per noi?....ci manca l'esame di costruzioni?...che ne sanno loro di come varia lateralmente un deposito o un ammasso roccioso?
Dobbiamo imporci in maniera più TECNICA e non burocratica.
Mi scuso per lo sfogo, spero di non toccare nessuno.