X Ramezza: molto daccordo sul fatto che bisogna imporsi in maniera più tecnica. Questo dipende da noi. Finchè si vedono relazioni da orticaria con paginate di discorsi del tipo 'qui nel giurassico c'era il mare...poi è successo qualcosa.....poi è successo qualcos'altro...ecc...ecc..' non c'è niente da fare. Ho visto non molto tempo fa una relazione di 6 o 7 pagine di cui una pagina con i discorsi suddetti, qualche paginetta tanto per dire qualcosa e 2 allegati (una ctr illeggibile ed una sezione geologica colorata coi pastelli tipo bambini di quarta elementare). Niente stabilità dei fronti di scavo, niente verifiche del pendio, dati desunti da fontomatica bibliografia, carico ammissibile = 1 kg/cmq tanto per non sbagliarsi, non parliamo poi della mancanza di discussioni geomeccaniche (che sarebbero servite), non mi dilungo su quello che sarebbe servito ma che non c'era per non alienarvi. Insomma....una spremuta di sangue. Voi direte: un neogeologo alle prime armi. Purtroppo no. Data di iscrizione attorno al 1998, anno più anno meno. Questo è quello che ci rovina. Secondo voi cosa pensa del nostro lavoro un progettista che riceve quella roba lì? E ci credo che vengono chieste parcelle da miseria. Anzi per certe cose 10 euro sono già troppi. Ho solo una parola per chi opera così: vergognatevi.
Scusate ma quando scrivo di queste cose non ci sto più dentro.....

Non sono invece molto daccordo sul fatto che 'elemosiniamo una fetta di torta a colpi legislativi'.
Se Caio rispettasse le competenze di Tizio non ne avremmo bisogno. La nostra fetta di torta è chiara e definibile. Attenzione, noi non cerchiamo di accapparrarci altre fette, a differenza di altri, ma difendiamo la nostra. Siamo continuamente costretti a rivolgersi al Consiglio di Stato, ai TAR, ecc...Le istanze di rettifica in autotutela si sprecano. C'è chi dovrebbe conoscere e far rispettare le leggi, invece ci accorgiamo che o non le conosce oppure che le conosce e non le considera.

Saluti