Grazie Geoalfo,
certamente non sono sufficientemente informato e mi rifaccio a quelle poche informazioni ricavate da amici ing., architetti, economisti avvocati etcc, che ovviamente riportano a loro volta la loro limitata esperienza.
Sicuramente il mio sfogo è figlio del fatto che ogni qualvolta mi rivolgo all'ordine (es. per una ATP con altri professionisti), mi accorgo che trovo maggiori difficoltà di altri ad ottenere ciò che chiedo.
In poche partole, nella mia esperienza pratica, dopo svariati anni, non ho ancora trovato utilità nel concetto di ordine professionale.
Un dubbio filosofico poi mi salta in testa:
mi riferisco al fatto che, come molte altre professioni (in primis i medici) il geologo sia caratterizzato da differenti competenze. Quando però ci si iscrive all'ordine si ha la licenza di firmare tutto. Ad esempio, se qualcuno mi chiede di valutare l'emungimento di un pozzo o qualche particolarità idrogeologica, io non mi sento competente e chiamo il collega esperto. Allo stesso modo vedo che molti colleghi scrivono cose mostruose nelle relazioni riguardanti la geomeccanica che ritengo essere la mia specialità.
In poche parole l'ordine ci dovrebbe tutelare da impostori (il geometra che firma relazioni geologiche o il panettiere che fa protesi dentarie), ma non ci tutela da Ramezza che sviluppa una relazione idrogeologica.
Credo che chiunque firmi qualcosa ne diventi il diretto responsabile e credo che mi guarderei bene dal firmare relazioni che trattano argomenti a me non chiari. Questo non per onestà, ma per paura di incappare in errori e pertanto in sanzioni (civili o penali).
A questo punto anche il panettiere, prima di metter le mani su un paziente, credo ci pensi 3 volte, non perchè non sia un medico, ma perchè se fa danni finisce in carcere.
Capisco che questa mia osservazione possa sembrare ingenua, ma la realtà delle cose (uscendo dalla mera ideologia) è che di ing., geol, medici etccc, che non sanno cosa stanno facendo ne è pieno il mercato. In pratica la laurea non ci insegna a fare il mestiere e ci siamo tutti attrezzati con tirocini, garzonaggio e tanto olio di gomito. Ciò non toglie che il background geologico è fondamentale per comprendere alcune situazioni più delicate di altre, ma non è sempre indispensabile. O meglio non è quasi mai utilizzato nella pratica.
Mi domando qundi, in modo pragmatico e non ideologico, se, nel caso non esistessero gli ordini, il rischio di incappare in un professionista con licenza ma incapace non sia lo stesso di incappare in un professionista senza licenza e altrettanto incapace.
Generalmente, rivolgendomi a qualcuno per qualunque prestazione, io controllo il curriculum e non i fogli di carta che attestano questo e quello in modo talvolta dubbio. (es. ho un certificato dell'AGIP che attesta che ho seguito un corso per leggere linee sismiche). Uno dirà, allora lo sai leggere...invece NO! Il corso era di una settimana e non ho mai praticato. Se invece nel curriculum ho anni di lettura di linee sismiche, magari ci capisco qualcosa e non ho il famoso attestato.
Concludendo, se mi rivolgo a un professionista non guardo se è iscritto all'ordine, ma se ha un curriculum (laurea compresa ovviamente) adatto a risolvere il mio problema.
Se ho un problema di una frana, cerco fra i laureati in geol. e non fra i laureati in medicina (ciò non toglie che conosco alcuni petrografi che di frane ne sanno quanto il medico). Poi chiedo se di frane così ne ha già trattate e poi gli chiedo cosa devo fare pere risolvere il problema.
Come entra l'ordine professionale in questa realtà delle cose?
Nelle gare pubbliche infatti pochi chiedono l'iscrizione all'ordine (dato forse per scontato), ma sempre chiedono il curriculum professionale relativo a specifiche opere.
Il mio è un dubbio buttato lì alla veloce, pragmatico e spero privo di ideologia.
Fatemi sapere quanto sbaglio.
Grazie
Ultima modifica di Ramezza; 19/10/2010 12:49.