Sono nuovo del forum ma non nuovo alla professione.
Tra l'altro sono un piccolo imprenditore associato nel campo delle perforazioni.
Ho rilevato in questi giorni parecchie imprecisioni sulle analisi proposte dai colleghi su questo forum.
Sono convinto che la nuova formulazione della circolare relativa alle indagini in sito, checchè ne dica il collega soilrock, assesti un bel colpo alla possibilità di lavoro per molti colleghi che in questi anni hanno investito in formazione ed attrezzatura nel campo della geotecnica di piccolo e medio cabotaggio (per intendersi, caro soilrock, parliamo di costruzioni per sviluppi residenziali e/o commerciali, costruzioni di media entità, centri commerciali, varianti stradali, piani di costruzione di aree industriali, parcheggi interrati ecc).
Qui di seguito spiegherò i motivi di questa mia convinzione e darò esempi pratici di riferimento non senza aver prima convenuto con soilrock che l'appellarsi al DPR 328/2001 art. 41 è un non sense di dimensioni colossali; infatti tale dispositivo prevede per la nostra professione:
....formano oggetto dell'attivita' professionale degli iscritti nella sezione A.....le competenze in materia di analisi, gestione, sintesi ed elaborazione dei dati relativi alle seguenti attivita', anche mediante l'uso di metodologie innovative o sperimentali:
c) le indagini geognostiche e l'esplorazione del sottosuolo anche con metodi geofisici...;
e) le indagini e la relazione geotecnica;
l) le analisi, la caratterizzazione fisicomeccanica e la certificazione dei materiali geologici;
r) la funzione di Direttore e Garante di laboratori geotecnici;
Quindi è inutile avventurarsi in affermazioni del tipo "il DPR 328/2001 dice che noi possiamo fare le indagini geognostiche" oppure "solo i geologi possono fare i direttori di laboratorio"
Tale dispositivo infatti semplicemente attesta che il geologo ha competenze in materia di analisi, gestione, sintesi ed elaborazione dei dati relativi alle attivita'sopra specificate, il che non vuol dire che può fare indagini geognostiche, il che non vuol dire che è il solo a poter dirigere un laboratorio.
Quindi chiarito questo punto fondamentale, affinchè non si tenti di intraprendere strade tortuose e dagli esiti incerti, tornerei volentieri ai contenuti della nuova bozza (almeno per ora) di circolare.
Sono anche io convinto che si debba arrivare ad una certificazione del processo per le indagini che preveda anche per vari soggetti la possibilità di eseguire prove specifiche senza aver bisogno di n. 2 sonde di perforazione, ma questo badate bene cari colleghi dovrà essere necessariamente sviluppato sotto forma imprenditoriale (81/08 docet).
Altresì la certificazione delle indagini in sito deve essere esclusiva responsabilità del professionista incaricato.
Infatti tale circolare risulta quanto mai di dubbia qualità e affetta da un certo sentore riferibile a un profilo di insicurezza del redattore quando afferma:
3.3.....Deve essere evitata qualsiasi influenza sui risultati degli esami e delle prove da parte di persone od organismi esterni al laboratorio...(forse il geologo incaricato)
8 I risultati delle attività condotte dal laboratorio, unitamente alle informazioni fornite dal richiedente, formano oggetto del “Certificato di indagini, prelievo e/o prove in sito” che espone con esattezza,chiarezza e senza ambiguità i risultati delle indagini, dei prelievi e delle prove, le metodologie seguite e tutte le ulteriori informazioni utili (per soilrock...questa è la certificazione delle indagini che fa il direttore del laboratorio o il responsabile di sito in sua assenza)...modifiche o aggiunte ad un certificato di prova, dopo la sua emissione, sono consentite solo per mezzo di un altro documento "emendamento/aggiunta" al certificato di prova...
Infatti mi domando se la ditta ci ha certificato che la falda da monitorare in un piezometro è quella presente a partire da 14.5 metri con battente piezometrico a -1.3 metri dal piano campagna, avendo infatti e sicuramente provveduto all'adeguato confinamento della falda freatica presente a partire da 3.5 metri con impermeabile a 8 metri e superficie freatica a - 4 metri dal piano campagna, e io poi mi ritrovo a leggere nel piezometro un battente piezometrico/freatico a -4 metri dal piano campagna che faccio, mi appello al consiglio superiore dei lavori pubblici, o semplicemente mi arrabbio, giustamente, con il direttore del laboratorio e chiedo un "emendamento/aggiunta" al certificato di prova.
E soprattutto cosa faccio quando il mio cliente si accorge che, dopo che io gli ho comunicato che devo essere necessariamente in cantiere per la durata delle indagini al fine di dirigere le indagini perchè la situazione è delicata e non voglio che siano commessi errori nella installazione delle strumentazioni, e che gli chiedo la misera cifra compresa tra i 100 e i 150 euro al giorno per tale attività (sempre che lo possa fare visto che...deve essere evitata qualsiasi influenza sui risultati degli esami e delle prove da parte di persone od organismi esterni al laboratorio...), c'è un'altro geologo in cantiere (badate bene 2 GEOLOGI non 1 in un misero cantiere di 2 sondaggi a 20 metri ed una a 30 metri con installazione di un piezometro e Masw)che già sta pagando per certificargli la corretta esecuzione delle
indagini e della corretta installazione delle attrezzature,...aah si dimenticavo gli faccio lo sconto...!

Saluti e abbracci cari colleghi