secondo me continueremo a fare il paese del mandolino prorio con l'APC così come è regolamentato perché:
1) non è scontato che con i 50 punti io sia titolato a fare di tutto, dalle bonifiche ambientali alla geotecnica
2) non è scontato che, considerando che ognuno di noi è specializzato in un settore, non siano sufficiente per essere aggioranto, anche 10 o 49 punti
3) non è scontato che la Commissione APC abbia i mezzi per saper valutare l'effettiva qualità dei corsi (ma chi li conosce ?), privilegiandone alcuni pessimi, quando invece non ti fa passare altri che invece potrebbero essere validissimi
4) non è scontato che la qualità del nostro lavoro debba passare per ore ed ore trascorse ad ascoltare corsi inutili per la nostra professione, ignorando l'elevato livello di aggiornamento che ti possono dare la lettura di libri o riviste specializzate (ti posso garantire che nel mio campo ho imparato a lavorare più leggendo Geophysics ed altre riviste INTERNAZIONALI, piuttosto che seguire corsi)
5) non è scontato che un lavoro presentato ad un collega con 0 crediti valga meno di quello del collega che ha racimolato 50 punti seguendo corsi ameni
6) non è scontato che il collega ultrasessantacinquenne o quello che lavora part-time nella P.A. sia così preparato da permettersi di aggiornarsi facoltativamente

e allora ?
basterebbe effettuare un controllo più rigoroso a valle, ovvero mettiamo più geologi nei Geni Civili, nelle Province...
allora sì che verificheremo la reale qualità dei lavori