Sono daccordo in pieno con gli interventi di Sandro,
a rigore nella geologica non si è tenuti ad inserire nessun parametro, ad es° per una valutazione dei terreni è più che sufficiente rifarsi a Nspt per indicare il grado di consistenza e poi le relative prescrizioni. Altre valutazioni sono relazione geotecnica che giustamente se si vogliono vanno compensate a parte perchè sono un'altra cosa (a meno di non voler rimanere sempre con l'anello al naso...). Quindi è giusto che le relazioni separate restino tali con i loro specifici contenuti senza voler mettere tutto nella geologica (il che è da una parte surreale, anche economicamente, nonché metodologicamente sbagliato).
Concordo comunque anche sul fatto che la relazione geologica è da migliorare e da impostare in modo un po' diverso (come indicano anche le linee guida) perchè sia più geologica di prima e perchè consista veramente nella base di lavoro per la stesura della prima metà della rel.geotecnica (che poi sia lo stesso geologo a farla o meno) (bisogna far capire che la geologica va studiata per fare la prima metà della geotecnica e non usata solo per ottenere un permesso). In quest'ottica è quindi fondamentale, come da linee guida, anche una maggiore sensibilità verso l'indicazione dettagliata di tutti i dati acquisiti (valori disaggregati per la trattazione statistica del valore caratteristico nella geotecnica) derivanti da prove e rilievi che il geotecnico avrà il compito di valutare nel dettaglio. Su questo aspetto forse verranno meno tutte quelle indicazioni che non erano avvalorate da prove veramente effettuate (ad es° resistenza a compressione uniassiale desunta senza prove sclerometriche, oppure il far passare prove con pocket penetrometer come prove penetrometriche, e cose simili... che più volte hanno incrinato la credibilità delle categoria e ovviamente la qualità dei lavori...).
Sinceramente sono anche un po' stanco di sentire colleghi che dicono: 'figurati se ora con la nuova norma devo perdere un sacco di tempo per cose che prima facevo in dieci minuti'. Per me se oggi occorre più tempo in funzione dei nuovi metodi e/o esigenze così è e va fatto. Se la mentalità di alcuni è quella sarebbe opportuno che poi non ci si lamenti del mancato riconoscimento di ciò che si fa, non penso che un ing eviti di progettare un pezzo di un'edificio perchè ci mette troppo, non ne ha voglia e semplifica al massimo il suo lavoro. Le troppe semplificazioni che nel tempo qualcuno ha fatto sono sempre state un boomerang (e oggi il voler mettere tutto nella geologica è un'altra nuova e 'illuminata' semplificazione, e vorrei tanto capire a che pro quando invece l'impostazione della norma, se sfruttata, aumenta il nostro peso specifico). Molti tendono a semplificare per una strana forma di sottomissione, quasi per non disturbare, e allo stesso modo accettano che altri impongano semplificazioni al proprio lavoro, che sia relazione geologica o, oggi, anche la nuova rel.geotecnica (nella forma di non comprenderne i contenuti e di voler tutto nella geologica). La somma delle semplificazioni volute e ricevute a volte ha fatto scadere alcuni elaborati nel ridicolo, e con essi la categoria. E' necessario un cambio di mentalità e spiegare come stanno le cose con le NTC, quindi non tirarsi indietro per paura di disturbare. Qualcuno potrà dire di tutto, tranne che non si sia professionali.