Se vogliamo andare da qualche parte è bene mattere nel cantone l'annosa e inutile diatriba Geologi-Ingegneri. E' una opposizione ideologica priva di ogni significato in quanto superata nei fatti del quotidiano lavoro di progettazione che vede sempre più spesso le due figure professionali sedute allo stesso tavolo.
Ritengo però che l'opinione dell'Ing. Franceschini, del quale leggo interventi di alta qualità culturali e tecniche, sia non del tutto condivisibile perché, a mio parere, limitativa. Tento di spiegarmi. La "sismica", come sostiene l'Ing. Franceschini, non é solo ..."murature, cemento armato, ecc..." ma è innanzitutto la scienza che studia, analizza, definisce un particolare fenomeno che è di "natura endogena", legata ai processi geodinamici del pianeta e perciò appartiene indiscutibilmente al dominio delle Scienze della Terra.
Per quanto concerne le costruzioni la "sismica" rappresenta la causa fenomelogica mentre l'analisi e la reazione dei componenti strutturali sono l'effetto del moto vibratorio generato dal sisma.
In buona sostanza, e specialmente nelle applicazioni delle più recenti NTC/08, sono inscindibili le figure professionali del Geologo e dell'Ingegnere entrambi "esperti nel campo della sismica" purché tale termine non venga assunto arbitrariamente ma solo da chi effettivamente possiede le adeguate cognizioni e competenze nelle rispettive discipline.
Parimenti è ben vero che la Geofisica Applicata rientra nel settore scientifico-disciplianre di GEO-11 ma non si devono confondere le applicazioni strumentali che altro non sono che il mezzo e il metodo della registrazione quantitativa della vibrazione.
Andrea Maniscalco