Sì è vero, infatti nella schermata in cui viene caratterizzata la zona insatura, il parametro contenuto volumetrico d'acqua (che è funzione della tessitura del suolo insaturo se determinata in maniera indiretta da tabella ed è perciò univoco per tutti i campioni che vai ad inserire)viene inserito e sfruttato dal software per effettuare la ripartizione.

Dalla guida è espressamente definito a pagina 13:
"Nei casi di contaminazione dei suoli, per il proseguo dell'analisi è indispensabile l'inserimento della concentrazione riferita al Tal Quale. In mancanza di tale dato, il software consente un calcolo approssimato a partire dalla concentrazione riferita alla sostanza secca tenendo conto dell'umidità ..."

Infatti si nota che partendo da una data Conc. sul s.s. la Conc. sul tal quale la determina secondo tale relazione:
C t.q. =C s.s. x (1-Umidità)

Quindi o la stima della concentrazione sul tal quale è una valutazione a sè, che non porta a nulla, oppure viene utilizzata.
Questo è il dubbio!...a breve proverò a verificare.

Ultima osservazione:
i valori richiesti di Umidità (del campione, usato per il calcolo sul tal quale) e contenuto volumetrico d'acqua (per caratterizzare il suolo insaturo, usato dal programma per la partizione del contaminante)sono grandezze diverse? ... le definizioni che ho trovato sono:

UMIDITA' MASSIVA (o PONDERALE)
Θp è definita come la massa d'acqua, contenuta in un campione di terreno, in rapporto alla massa della parte solida asciutta (peso secco).

UMIDITA' VOLUMETRICA
E' definita come il volume d'acqua, contenuto in un campione di terreno, in rapporto al volume totale.

Ditemi cosa ne pensate.

Una cosa è certa teoricamente per passare da Conc. suolo secco a tal quale si dovrebbe utilizzare il Θw o meglio la relazione
Ct.q.=Cs.s.(1-Θw/densità suolo)

Vincenzo


Vincenzo P.