Caro collega grazie per la tua risposta. Volevo approfondire il discorso per quanto riguarda le vibrazioni. Il noto tromografo nella versione zero non possiede i canali accelerometrici ma nonostante ciò si fanno studi di vibrazione con lo stesso strumento. La versione zero presenta solo tre canali velocimetrici con velocità di saturazione molto basse (tipche delle risposte al rumore ambientale del "terreno") quindi in teroria il tipo di vibrazione misurabile ovvero gli effetti sulle strutture sono solo quelli che hanno caratteristiche simili a quelle delle risposte del terreno. E' chiaro che per gli studi su strutture sia meglio la versione engy che oltre ad avere i canali accelerometrici possiede anche tre canali velocimetrici adatti alle risposte delle strutture alle eccitazioni anche artificiali. L'utilizzo del tromografo come strumento per l'esecuzione delle MASW o della sismica a rifrazione implica come aggravio sicuramente l'esecuzione di più energizzazioni per ogni posizione e l'analisi del segnale che si ottiene in campo onde evitare di dover ripetere le misure. Lo strumento dovrebbe dare buoni risultati anche nella geofisca quando abbiamo delle buone stratigrafie, quindi può essere utilizzato per dare stime della velocità delle onde di taglio. Manca solo una buona e larga base sperimentale, che stenta a decollare a causa della non completa speditività delle misure geofisiche attive.