aggiungo anche la mia interpretazione:

1) il geologo redige la relazione geologica al fine di individuare e definire il modello geologico del sottosuolo (utile per la definizione delle indagini geotecniche); a tal fine, oltre a dati bibliografici, può utilizzare anche strumentazione personale (es. il famigerato DL030, ma solo per avere una stima di massima della stratigrafia).

2) il geologo redige anche la relazione per la modellazione sismica del sito di costruzione, eventualmente assimilabile all'interno della relazione geologica (si tratta pur sempre di una modellazione del sottosuolo).

3) Sulla base della relazione geologica si elabora (geologo e ingegnere DEVONO collaborare) la relazione geotecnica, così suddivisa:

a) relazione sulle indagini geotecniche (a firma del geologo);
b) relazione geotecnica (calcoli e verifiche SL) a firma dell'ingegnere;

sia a che b fanno parte della relazione geotecnica che a questo punto dovrà essere firmata sia dal geologo che dall'ingegnere.

Che ne pensate? Potrebbe essere un giusto compromesso?