Originariamente inviato da: soilrock
Chi esegue la prova non può essere anche chi la interpreta. Quest'ultimo infatti dovrebbe essere il controllore finale, colui che certifica di fatto al committente la corretta esecuzione delle prove che LUI ha richiesto per poter espletare il SUO incarico professionale. Senza contare inoltre i possibili abusi che possono essere commessi se a controllare "l'impresa" non c'è un referente tecnico di fiducia della committenza.


Ritengo che questa posizione sia astratta e anche paradossale. Non si permette ad un Geologo di eseguire una prova - non ci si fida di lui - ma si vuole che certifichi la prova fatta da un operaio dell'impresa?
E dov'è la separazione, se quasi sempre è lo stesso Geologo a scegliere l'impresa, per i lavori privati? Può andare bene per i lavori pubblici, ma quanti ne vediamo di incarichi di "progetto e direzione lavori" delle indagini?

Oggi ci perdiamo tutti come categoria: i Geologi che hanno sempre programmato indagini adeguate, i Geologi che presentavano al committente imprese affidabili mettendoci la faccia, i Geologi che hanno speso i loro soldi in strumentazione per usarla bene.
Si azzera tutto, si riparte dalle imprese certificate - cui nessuno ha mai impedito di lavorare, si noti bene - ma senza Geologi professionisti tra i piedi.

Non mi pare un sistema in grado di impedire scorrettezze e commistioni. E' solo una manovra per togliere lavoro ai professionisti.